Circa quattromila persone da aiutare con 11 milioni di euro all’anno: è questa la mole di lavoro che gestisce il Settore dei Servizi sociali del Comune di Iglesias, uno dei più delicati per la città che è sotto una delle crisi economiche più gravi della sua storia.
Per rendere più efficiente la risposta adesso interviene l’informatica: in Via Argentaria 14 arriverà un sistema simile a quello che organismi come la Caritas utilizzano ormai da dieci anni. Entro agosto tutti i dati degli assistiti convergeranno in un database dove basterà un click del mouse per conoscere sia la situazione del caso, sia lo stato della pratica.
L’operazione è stata presentata l’8 febbraio in una conferenza stampa. “L’informatizzazione del Settore – ha chiarito l’assessore alle Politiche sociali Alessandra Ferrara – servirà a migliorare sia il lavoro degli Uffici, sia a fornire una verifica istantanea certa agli utenti. Gli operatori potranno accedere direttamente all’archivio dove comparirà la storia completa dell’assistito: dallo stato di famiglia agli eventuali contribuiti di cui è beneficiario”. Finora al Comune di Iglesias gli uffici hanno lavorato per area di competenza, per risalire alla situazione della persona era necessaria una comunicazione fra le diverse sezioni. “Pure i cittadini – prosegue – potranno controllare on line a che punto è la loro pratica, dove si è fermata o se il mandato alla banca è stato emesso. Inoltre l’amministrazione avrà a disposizione un quadro esaustivo delle necessità espresse dalla città e potrà intervenire con azioni mirate zona per zona. Siamo uno dei pochi Comuni in Sardegna che dispone nel bilancio anche delle risorse proprie per i Servizi sociali”.
Il personale degli uffici è al lavoro per caricare i dati. “Per ora – ha spiegato Roberto Alba, responsabile del Settore informatico – sono state immesse 1.850 anagrafiche, circa due terzi del totale”. Riguardano sia i servizi a domanda individuale come mensa scolastica, rette per case di riposo, asili o scuola materna, sia i contributi per le povertà estreme, assistenza domiciliare che le altre forme di intervento erogate. “L’informatizzazione – prosegue – è un obbligo di legge e da agosto la normativa impone di fornire il servizio on line ai cittadini”. A breve sarà tutto nel portale web del Comune. “Le persone potranno accedere alla sezione o con una password o con la carta di identità elettronica o tramite tessera sanitaria. Tutto naturalmente nel rispetto della privacy. Chi non possiede internet o non ha la disponibilità di un computer, comunque potrà recarsi in via Argentaria e utilizzare le postazioni gratuite dell’Informagiovani. Ma il database sarà utile anche per una pianificazione di politiche e risorse perché consente di estrapolare i dati delle situazioni e si collegherà anche al sistema Gis”.
Nel sistema a cui Iglesias sta lavorando da due anni convergono gli archivi di catasto, Tributi e informazioni geospaziali che saranno utili per la costruzione del Puc, ma anche per stabilire in quali aree della città sono più concentrati determinati problemi e modulare interventi. “Si potrà avere una lettura corretta dei bisogni – ha concluso il dirigente Paolo Carta – ed evitare anche degli errori di sovrapposizione degli interventi oltre che avere una idea chiara della gestione, giorno per giorno”.
Miriam Cappa
