Ci balza subito alla mente il costruire la propria vita sulla roccia o sulla sabbia; cioè riempire di contenuti validi la nostra esistenza, o sciuparla con mille fatuità. E’ da persona saggia fondare la propria vita sull’ascolto e la pratica della Parola di Dio; è da stolti ascoltarla e non metterla in pratica, o peggio ancora non ascoltarla affatto.
Il commento di don Sanfilippo al Vangelo della XXXII Domenica T.O.
Il commento di don Sanfilippo al Vangelo della XXXII Domenica T.O.
1° Novembre: Tutti i Santi. Uno sguardo su questo nostro mondo
Il libro dell’Apocalisse parla della Chiesa e del mondo, proiettati verso l’eternità. Fu detto agli Angeli di Dio: “non devastate né la terra, né il mare, finché non avremo impresso sulla fronte il sigillo dei servi del nostro Dio” .
XXIX Domenica (anno liturgico A) A chi somiglia la nostra immagine …
I Farisei, questa volta, pensavano proprio di aver preparato un tranello a Gesù, da compromettersi con le sue stesse parole di risposta alla loro domanda: Bisogna pagare le tasse a Roma? Rispondendo sì, si sarebbe inimicato il suo popolo; rispondendo no, si sarebbe rivelato rivoluzionario, da essere processato presso l’Imperatore
XXXI Domenica (anno liturgico A). Essere cristiani … e con la vita, in parole ed opere, dirlo apertamente. (40° di matrimonio …; battesimo ….)
IL Convegno Ecclesiale di Verona, di qualche anno fa, sulla Nuova Evangelizzazione, si concluse con la celebre frase: E’ meglio essere cristiani senza dirlo, che dirsi cristiani senza esserlo. Io sono del parere che è ancora meglio ESSERE CRISTIANI E, CON LE PAROLE E CON LE OPERE, DIRLO A TUTTI
XXX Domenica (Anno liturgico A). La legge della vita …..
Perché domandare “Qual è il Comandamento più grande ”, da parte dei Farisei, è tentare e mettere alla prova Gesù? Perché i Farisei, che “il Maestro” tratta con molta durezza, fanno delle domande non per approfondire la verità, ma in base alla sua risposta poterlo accusare
XXVIII Domenica (anno liturgico A) Quale abito ….?!
“L’abito nuziale”, di cui parla il Vangelo, è ben più che un vestito in giacca e cravatta, è un atteggiamento interiore, uno stile di vita; in concreto non si può partecipare ad un pranzo di nozze ed essere contro gli sposi, nutrire odio, inimicizia nei loro confronti. Avvenne in Calabria che uno degli invitati, durante il rinfresco di matrimonio, approfittando della confusione, fu sorpreso a rubare in casa dello sposo