Dio non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva. Sappiamo cosa ha fatto Dio perché chi ha sbagliato torni sulla retta via. La parabola del Figliol prodigo insegna che Dio perdona, accoglie a braccia aperte e fa festa per chiunque abbandona il male e ritorna al bene. In parole ancora più semplici e chiare Dio vuole che tutti noi si agisca come suoi figli e da fratelli, perdonando chi riconosce i propri sbagli e si impegna a vivere bene. Non bastano le parole, non è sufficiente dire sì, occorre agire secondo verità e giustizia. Vivendo così invitiamo a correggersi chi sbaglia; se poi uno continua ad agire male, seminerà vento e raccoglierà tempesta; ha voluto lui così. Correggere chi sbaglia In queste Domeniche ci viene ripetuto dalla Parola di Dio che non si può tacere di fronte al male che si opera nel mondo; occorre individuare luogo, tempo e modo per denunciare il male e correggere il malfattore; diversamente ci caricheremmo di silenzio vigliacco e colpevole. In sintesi Dio ha visto la sofferenza nel mondo, ha avuto compassione di noi e si è fatto uomo per salvarci. Siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio; dobbiamo saper vedere, nutrire sentimenti di partecipazione, fare qualcosa perché si passi dal male al bene, dal bene al meglio.
Auguriamo e preghiamo così: O Dio, il tuo Spirito ci renda docili alla tua parola e ci doni gli stessi sentimenti di Cristo Gesù. Cresca in noi la sete di giustizia e di generosità perché la nostra vita sia coerente con la fede che professiamo. Amen !
Padre Nicola, sacerdote Redentorista