L’apostolo Paolo scrive nella 2a Lettera a Timoteo: “La Parola di Dio insegna la verità, corregge gli errori, educa a vivere in modo giusto”. Sant’Agostino scriveva
XXXII Domenica Anno liturgico C. Che ne sarà di noi dopo questa esistenza terrena…?
“Si ha la speranza di essere da Dio risuscitati”, pensava il popolo d’Israele prima della venuta di Gesù. Il grande filosofo Platone parlava di un mondo, che esisterà oltre la morte, in cui vivrà la parte spirituale di noi.
XXX DOMENICA (Anno Liturgico C)
C’è ben da riflettere per non fraintendere l’insegnamento di Gesù con la parabola del fariseo e il pubblicano. Ci viene descritto l’atteggiamento da avere nei riguardi di se stessi, degli altri e di Dio.
XXVIII Domenica (Anno liturgico C)Riconoscerci per come siamo….
È da saggi ascoltare, e nel caso fare, quanto ci dice chi ne sa più di noi e ci vuole bene; sarà la parola di Dio, i profeti, Gesù, o chi ci parla in suo nome e chi… diremo in seguito.
XXXI Domenica (Anno liturgico C). CAMBIARE IN MEGLIO IL NOSTRO VIVERE …
L’episodio di Zaccheo è ricco di sapienza e di umanità; è scuola di vita perché le cose vadano meglio nel mondo e nella chiesa.
XXIX DOMENICA (ANNO LITURGICO C). Ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e insegnamento
Un giorno…, ci sarà ancora fede sulla terra?! Gesù pone la domanda, e lascia a noi la risposta. Ci sarà ancora fede e vita cristiana nella nostra famiglia, nella nostra nazione, in questa nostra umanità?
XXVI Domenica (anno liturgico C) I nostri sentimenti, il nostro agire
Il profeta Amos, un contadino dell'VIII secolo avanti Cristo, denuncia quei cittadini che vivono nella sfrontata ricchezza senza minimamente preoccuparsi di tanta gente che senza propria colpa è in miseria.