Un giorno…, ci sarà ancora fede sulla terra?! Gesù pone la domanda, e lascia a noi la risposta. Ci sarà ancora fede e vita cristiana nella nostra famiglia, nella nostra nazione, in questa nostra umanità?! Quanto hai imparato di vero, di bene e di bello da tanti anni, conoscendo chi sono stati i tuoi maestri, non rifiutarlo, non rinnegare tanto tesoro. La parola di Dio è utile per insegnare, correggere gli errori, educare a vivere in modo giusto. Su tutto ciò dovremmo ben riflettere, dircelo l’un l’altro, e vivere di conseguenza. La realtà in cui siamo immersi troppo spesso è poco entusiasmante. Gesù ce ne parla con una parabola. Un giudice dovrebbe con imparzialità e tempestività difendere la povera vedova; ma il magistrato non teme né Dio, né gli uomini, perché si faccia giustizia. Ci viene così descritta l'arroganza del potere, che troppo spesso non è al servizio dei diritti dei cittadini e del bene comune. Già il profeta Isaia in nome di Dio aveva denunciato: "Guai a coloro che negano la giustizia ai miseri e frodano i poveri, gli orfani e le vedove ". Fortunatamente non tutti si arrendono a questo stato di cose, proprio come fa la vedova del Vangelo, che più volte e con insistenza si reca dal giudice, pretendendo giustizia, e in fine l’avrà vinta. Dirà infatti il giudice: “anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, poiché questa vedova è così molesta, le farò giustizia, perché non venga più ad importunarmi". Ciò che è importante dobbiamo ribadirlo con coraggio e insistenza agli uomini e a Dio! Scriveva l’apostolo Paolo: Ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e insegnamento. Nei riguardi di Dio poi si potrebbe obiettare: ma Dio le cose le sa prima che noi gliele diciamo…! È vero, ma Dio vuole che ci rendiamo pienamente conto dell’importanza della cosa e che ci necessita. Sapere inoltre che c’è chi ti vuole bene e prega per te…, ti è di sommo aiuto, come avveniva per il popolo d’Israele per la preghiera di Mosè. Vogliamo quindi pregare così: Donaci, Signore, di perseverare nel bene perché a tutti venga fatta giustizia.
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate
XXIX DOMENICA (ANNO LITURGICO C). Ammonisci, rimprovera, esorta con ogni magnanimità e insegnamento
Aspetto
- Font Size
- Default
- Modo Lettura