Incredibile ma vero: un maestoso albero di pino secolare è stato abbattuto! E' successo di recente anche se non è possibile stabilire tempi e data dello scempio. Le immagini però testimoniano la fine ingiusta di un albero che, si trovava nei pressi del bivio di Chia, nel territorio del comune di Domus de Maria, lungo la Strada Statale 195, che collega Cagliari a Teulada.
Per comprendere la maestosità di questo gigante verde,
basti osservare il tronco reciso a raso, opera di una motosega insensibile come la mano di chi l'ha usata. Il suo gemello che ancora si erge poco lontano, rimane come ultimo baluardo di una bellezza ormai violata. Si potrebbe pensare che Attila, il flagello della natura e della civiltà, sia uscito dalle pagine dei libri di storia per tornare a devastare ciò che incontra. Eppure, non si tratta di un'eco del passato: i moderni distruttori della natura sono ancora tra noi, pronti a oltraggiare e violentare ciò che è sacro e vitale.
Questo pino, testimone silenzioso di generazioni che percorrevano quella strada, offriva ombra e ristoro ai viandanti, che vi sostavano per brevi pause, inebriati dal profumo resinoso che emanava. Non vi è alcuna evidenza che fosse un pericolo per la circolazione o per chi si fermava a godere della sua presenza. E se mai vi fossero stati rami troppo invadenti, sarebbe bastata una semplice potatura: un gesto rispettoso e conservativo, non certo il taglio netto e brutale inflitto da una lama insensibile e oltraggiosa.
adesso, il gemello superstite trema al vento,quasi consapevole della sorte che potrebbe attenderlo. La preoccupazione è palpabile, poiché la sorte del suo compagno suggerisce un destino già scritto. Eppure, come è stato possibile che un tale scempio sfuggisse all’occhio vigile delle autorità forestali e vigili urbani? È lecito sospettare che l’operazione sia avvenuta in momenti strategici, lontano da sguardi indiscreti. La natura, custode del nostro passato e garante del nostro futuro, merita rispetto e protezione. Ogni albero abbattuto è una ferita al cuore del paesaggio e della memoria collettiva. B.S.