Festa di ricordi viventi tra lapidi che portano una fotografia, inizio e fine, di vite come tante, racchiuse dentro numeri che compongono una data . Il vento che soffia tra le fronde dei cipressi porta con sè la fragranza di fiori appena posati tra lacrime non ancora asciugate dal tempo o tra visi sereni di chi accetta la morte come passaggio da un luogo ad un altro . Tra quei viali silenziosi dove il cielo si posa nella città eterna e il Sole scalda i marmi freddi , amo andare a trovare coloro che hanno fatto parte della mia vita : i nonni che hanno cullato la mia infanzia, parenti , amici , conoscenti ..mio padre . È un viaggio nella memoria che ti porti dentro e fai rivivere all'improvviso per ricostruire la tua storia . Spesso quei ricordi diventano vuoti da riempire di nuovo per andare avanti . Ognuno è stato una nota nello spartito dell'esistenza , chiuso per sempre , e mi piace pensare che quelle note formino un'armonia altrove . 2 novembre, giorno di preghiere e di suppliche avvolte da parole mute che solo tu conosci , le mie si perdono oltre il mare , nella mia isola dove giacciono le persone che ho amato, da lontano cammino tra sepolcri che non temo e mi fermo a salutare dietro un'immagine quei volti cristallizzati che guardano verso l'infinito .
E mentre scende la sera raccolgo i petali caduti e compongo , da lontano , il mio mazzo profumato che poso sopra il pianoforte dove mi sorride il volto di mio padre
Donatella Pintus
2 Novembre
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