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02
Tue, Jun

24 giugno. Festa di San Giovanni Battista

Il Vangelo della Domenica
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Ogni Santo ha le sue caratteristiche, si distingue per delle virtù particolari;   chi è più contemplativo e mistico, vive alquanto in disparte;  chi è più dedito al fare, è impegnato in mille opere; chi si distingue per sapienza e dottrina, è teologo e dottore della Chiesa;  chi per l’aiuto al prossimo, è il santo della carità.  san giovanni battista S. Giovanni  Battista  potremmo definirlo il santo della rettitudine, l’amico di Gesù, il  predicatore.   Giovanni annunciava  la venuta del Messia e gridava  agli uomini di convertirsi ed essere retti .  La fama del predicatore si diffondeva ogni giorno più e venivano a lui da tutta la Giudea e si facevano battezzare nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.  Il giorno in cui  al  Giordano si presenterà Gesù, giovane falegname della bottega di Nazaret, ancora sconosciuto, il Battista smetterà di battezzare.    Il figlio di Maria, su cui al Battesimo scenderà lo Spirito Santo, è il Figlio di Dio, il Messia salvatore. Ora è Lui che deve essere conosciuto, Giovanni deve farsi da parte.   Il Battista aveva molti discepoli che lo seguivano, lo ammiravano da dubitare perfino  che fosse lui il Messia;  ma l’uomo retto precisa: “Non sono né il Cristo, né Elia, né il profeta; io sono solo la voce di colui che  grida raddrizzate le vie del Signore.  E’ Gesù, l’Agnello di Dio, di cui vi parlavo, che toglie i peccati del mondo;  è Lui lo Sposo;  io sono solo l’amico che gli sta accanto, lo ascolta e gode della sua felicità;  bisogna che Lui cresca ed io diminuisca”.  Il Battista merita l’elogio più grande che Gesù abbia mai fatto: Giovanni  è la lampada che arde e risplende; è più che un profeta; è il più grande fra i nati di donna.  Giovanni Battista è stato un uomo retto, coraggioso, che ha proclamato la verità a tutti, anche a costo della vita.    Il re Erode vive in concubinato con sua cognata Erodiade, moglie di suo fratello Filippo. L’uomo retto non può tacere e grida al re, che dà cattivo esempio al suo popolo,  non ti è lecito. Erode lo fa imprigionare; ma le sbarre del carcere non possono soffocare il richiamo che la legge morale è uguale per tutti.  Erodiade ottiene che Giovanni venga decapitato.    E’ la testa dell’uomo retto, del testimone della verità, dell’amico di Gesù.  Ci domandiamo:  Cosa dicono gli altri  di noi ?  Cosa diranno di noi alla nostra morte ?  Cosa diciamo noi di Gesù ?  Cosa dirà Gesù di noi ?  Sono domande tanto importanti; non possiamo non rispondere.  Possa Gesù ripetere a noi quanto disse di San Giovanni Battista !  Amen.                                   

 Padre Nicola, sacerdote redentorista,