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17
Fri, Apr

L’Ascensione di Gesù. Che ne sarà di noi?

Il Vangelo della Domenica
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Secondo alcuni non si vuole accettare che la nostra vita finisca con gli anni della nostra esistenza terrena e si è immaginata una vita oltre la morte; ma è solo una pura illusione. Secondo altri il fatto stesso che è innato nell’uomo il desiderio di giustizia, di bontà, di eternità, è ragionevole pensare che esista un Dio, che esista giustizia e vita vera oltre la morte; anzi deve esistere, altrimenti che senso avrebbe questo nostro mondo?! A nostro conforto, a quanto abbiamo detto, c’è però ben altro. Storicamente abbiamo conosciuto Gesù di Nazaret che, morto su una croce il Venerdì santo, per 40 giorni ha dato prova di essere più vivo che mai col suo corpo risuscitato; l’Ascensione è stata l’ultima sua apparizione ai discepoli. Per come era vissuto e aveva operato ha dimostrato di essere vero Dio e vero uomo e quanto è avvenuto per lui oltre quel Venerdì Santo la stessa sorte sarebbe di tutti gli uomini. Quindi l’esistenza di una vita oltre la morte non è solo un desiderio o un’ipotesi, ma una consolante verità, realtà. Sarà una vita bella o meno, e per sempre, a seconda di come avremo vissuto su questa terra. Lo stesso Gesù ci ha dato chiare istruzioni al riguardo. Ora Egli è con noi nella sua Parola e nei Sacramenti, ma lo rivedremo faccia a faccia quando entreremo nell’eternità. Lo ha detto lui: “Vado a prepararvi un posto perché siate anche voi dove sono io”. La nostra vita quindi ha inizio su questa terra e, pur essendoci la morte, sfocia nell’eternità, senza più alcuna sofferenza, ma con tutto il bello che è già di Gesù risorto, asceso al cielo. Ora Egli continua a parlarci nella parola del Vangelo e del Magistero della Chiesa; ci parla attraverso le persone che ci vogliono bene; continua ad operare nei Sacramenti. Gesù perdona i nostri peccati, ci unisce a sé nell’Eucarestia, ci conforta nelle difficili situazioni della vita. Pensiamo ai vari Sacramenti e in particolare all’Unzione dei malati: “ Ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo; e, liberandoti dai peccati, ti salvi, e, nella sua bontà, ti sollevi”. Quanto conforto sapere di non essere soli, di essere amati e che la nostra vita sfocia nell’eternità, per essere come Gesù, non più soggetti ad alcun male e godere di ogni bene.
Cari fratelli e sorelle,
questa fede si è consolidata all’inizio del cristianesimo con la discesa dello Spirito Santo e si è propagata nel mondo lungo i secoli. Questa fede han vissuto i Santi e i semplici fedeli. Come ci ha insegnato Gesù, dobbiamo adoperare mente e cuore, intelligenza e amore, per vivere meglio la nostra esistenza terrena e preparare così la nostra beata eternità. A M E N
Padre Nicola, Redentorista