NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
16
Thu, Apr

LA PENTECOSTE DIO NON SI ARRENDE …..

Il Vangelo della Domenica
Aspetto
Condividi

Solo al pensiero che lo Spirito Santo è la 3a Persona della Santissima Trinità, ne immaginiamo l’importanza. Lo Sp. S. attualizza quanto Gesù aveva detto e fatto per salvarci; diversamente, vivremmo di ricordi, Gesù rimarrebbe solo un personaggio del passato. Preghiamo infatti nella Messa: “Scenda lo Spirito Santo perché questo pane e questo vino diventino il Corpo e sangue di Gesù, che ci nutre e dà forza e ci lava da ogni colpa”. Con la discesa dello Spirito Santo nasce il nuovo popolo di Dio, nasce la Chiesa perché con la Parola di Dio e i Sacramenti si realizzi quello che è stato per Gesù e la Madonna Santissima. Ripensando poi ai simboli con cui lo Spirito Santo si è manifestato, possiamo dire qualcosa di Lui. All’inizio della creazione lo spirito aleggiava sul creato, perché tutto era buono. Dopo il diluvio la colomba uscì dall’arca e si fermò sulla terra, perché c’era di nuovo la vita. Scese come colomba su Gesù battezzato al Giordano, perché Gesù era la Vita e la pace! Alla Pentecoste scese come lingue di fuoco nel Cenacolo. La fiammella illumina: lo Spirito S. fece conoscere tutta la verità di cui Gesù aveva parlato. La fiammella riscalda: dopo aver ricevuto lo Sp. S. gli Apostoli non ebbero più paura di vivere come discepoli e testimoniare la verità. “Come lingue”: Gli Apostoli parlano e tutti capiscono le meraviglie di Dio che essi annunciano. Con la discesa dello Spirito Santo avviene il contrario della torre di Babele, allorché c’era superbia, orgoglio e confusione delle lingue. I doni dello Sp. S. sono Sapienza, Intelletto, Consiglio, Fortezza, Scienza, Pietà, Santo Timor di Dio. I frutti dello Sp. S. sono amore, gioia, pace, magnanimità, bontà, benevolenza, fedeltà, mitezza, dominio di sé. Viene amministrata la Cresima per vivere e annunciare queste meraviglie che Dio sa compiere se collaboriamo con Lui, ascoltando la voce della coscienza, operando bene, nella verità. Gesù aveva detto: “Riceverete lo Sp. S. e sarete miei testimoni sino agli ultimi confini della terra”. Lui ha bisogno di noi, agisce in noi e attraverso noi; se gli diciamo di no, si rivolgerà ad altri. Ma, dire di no a Gesù, non è bene, non 

è bello e le cose non andrebbero meglio.
Vogliamo pregare così: Spirito Santo, ricolmaci dei tuoi doni, perché portiamo i tuoi frutti. A M E N !
AUGURI A TUTTI !
Padre Nicola, Redentorista