NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
17
Fri, Apr

III Domenica di Avvento . Perché è possibile un po’ di gioia

Il Vangelo della Domenica
Aspetto
Condividi

Oggi siamo ripetutamente invitati ad essere lieti “perché viene”, o “perché è venuto”, il Salvatore. C’è molto da riflettere per convincerci della gioia con tutto il male che dilaga nel mondo, come lo stesso Giovanni Battista più che perplesso ebbe a chiedere chiarimenti allo stesso Gesù. Gesù fece elogi nei riguardi del Battista come per nessun altro mai, “Fra i nati di donna non è sorto alcuno più grande di Giovanni Battista”, e diede delle risposte per i suoi dubbi. Riflettiamo …. Dio, per mezzo dei profeti e dello stesso Gesù, si è rivelato di immenso amore per gli uomini, venendo incontro alle nostre esigenze di giustizia, di amicizia, di perdono, di eternità. Ma la giustizia dov’è ? ! Dov’è l’amore degli uomini tra loro e con Dio ? ! Giovanni Battista è in prigione solo perché ha avuto il coraggio di dire apertamente che la legge morale esiste anche per il re Erode. Il Battista predicava che per la venuta del Messia, o ci si convertiva dalla cattiva condotta, o il Messia col male avrebbe eliminato anche il malfattore; “l’albero cattivo sarebbe stato sradicato alla radice”. Ora il Messia era venuto, il precursore lo aveva indicato presente nel mondo ”in mezzo a voi c’è uno che voi non conoscete …”, ma il male continuava a dilagare, soffrendone in prima persona lo stesso Battista. Eppure i miracoli compiuti dal Messia di cui avevano parlato i profeti, erano sotto gli occhi di tutti: “I ciechi riacquistano la vista, gli zoppi camminano, i morti risuscitano, ai poveri è annunciato il Regno di Dio”. Gesù, iniziando la sua missione pubblica, nella sinagoga di Nazareth, leggendo un brano del profeta Isaia, aveva detto: “Oggi si è adempiuta questa profezia che voi avete udita con i vostri orecchi”. Allargando ulteriormente gli orizzonti …. Di Gesù si diceva: “Nessuno ha mai parlato così bene come Lui; ha fatto bene ogni cosa ed è passato facendo del bene a tutti”; dinanzi a Gesù che perdonò i peccati e guarì il paralitico la gente esclamò: “Non avevamo visto mai nulla di simile, oggi abbiamo visto cose prodigiose, Dio ha visitato il suo popolo”; Zaccheo dopo l’incontro con Gesù disse: “A chi ho rubato restituisco 4 volte tanto e metà dei miei beni la do ai poveri”. Dunque con Gesù c’era qual cosa di nuovo e di meglio. Con l’aiuto del Vangelo lungo i secoli l’umanità ne ha fatto di cammino in meglio. La pari dignità degli esseri umani, uomo – donna, bianchi e neri, Giudei e Greci, ribadita con forza da Gesù: “siete tutti fratelli; avete un solo padre: DIO! ”, oggi è diventato patrimonio universale, è il 1° articolo della carta dei diritti dell’uomo dell’ONU (Organizzazione Nazioni Unite). Lungo i secoli quanti testimoni di bontà e di giustizia, quante opere di carità, organizzazioni di beneficienza, quanti Santi hanno resa più santa la Chiesa e più bella questa umanità! Resta ancora molto da fare, ma nulla è più come prima! Da credenti o atei, tutti dobbiamo convenire che senza Gesù di Nazareth la storia dell’umanità sarebbe stata diversa, non certo migliore. Avendo fede in Gesù risorto, sappiamo inoltre che un giorno ci sarà giustizia piena: pienezza di vita ed eternità beata, o pianto e stridor di denti. Come non ringraziare Gesù?! Per quanto abbiamo meditato si può essere un po’ contenti!

Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate