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8 dicembre. L’IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA SANTISSIMA

Il Vangelo della Domenica
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Penso che tutti conveniamo che le cose nel mondo potrebbero e dovrebbero andar meglio. E questo non sarebbe un’utopia, ma consolante realtà se ciascun uomo e donna al mondo, in grado di intendere e di volere, assumesse le proprie responsabilità, agisse con professionalità, svolgesse al meglio la propria professione qualunque sia il posto che occupa nella società e nella comunità religiosa, usufruendo di tutti i diritti e doveri. Nella vita di ogni giorno e a tutti i livelli per esperienza personale, o rettamente informati, constatiamo di essere ben lontani da tutto ciò. Non si fa il bene che ciascuno potrebbe e dovrebbe fare, indicato con la espressione “omissione di atti d’ufficio”, o peggio ancora si fa direttamente ciò che è male. È raccapricciante sapere che secondo gli storici da quado l’uomo è sulla terra più di 3 miliardi e mezzo di morti, uomini e donne, sono stati morti ammazzati. Guerre, guerriglie, violenze di ogni genere. Più che agire con la forza della ragione, si è agito con la ragione della forza. E tutto ciò è stato, ed è male; questo nostro mondo è stato ridotto ad una valle di lacrime; uomini e donne anziché fratelli e sorelle, si è “homo homini lupus”, si è lupi gli uni per gli altri. In forma scenica e dialogica questo è espresso dal racconto biblico del comportamento di Adamo ed Eva e del loro dialogo con Dio. È tutt’altro che un raccontino o favola per bambini. “È stato tutto per colpa della donna che tu, Dio, mi hai messo accanto; è stato il diavolo, o sono stati gli altri che mi hanno ingannata”, dicono l’uomo e la donna a Dio. Risponde Dio: “ma ciascuno di voi sapeva ciò che era giusto, perché non l’avete fatto?!” Infatti nessuno viene assolto, e viene promesso un salvatore. Quest’uomo nuovo che verrà, sarà Gesù che farà tutto ciò che è bene e mai nulla di male; nascerà da una donna che non conoscerà neppure l’ombra del male, fin dal suo concepimento materno, che è l’Immacolata. Il nuovo Adamo e la nuova Eva sono veri modelli per la nuova umanità. Quel nuovo Adamo nato da Maria non solo è vero uomo, ma è anche vero Dio che potrà restituirci la dignità e il candore che abbiamo perduto. “Si è fatto come noi, per farci come lui”. Ciò che Maria Santissima è sempre stata noi lo possiamo riacquistare in tutta la bellezza e lo splendore come desideriamo nel più profondo di noi stessi. In Gesù abbiamo ricevuto grazia su grazia, scrive l’evangelista Giovanni, e questo per mezzo di Maria. Con tutta la fiducia perciò diciamo alla nostra Madre celeste: SIAM PECCATORI, MA FIGLI TUOI, IMMACOLATA, PREGA PER NOI !

Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate