NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
17
Fri, Apr

XIII Domenica ordinaria (anno liturgico B). La nostra giusta, connaturale fame e sete di vita, di salute e di ogni altro bene…

Il Vangelo della Domenica
Aspetto
Condividi

In buona compagnia. Come tutti noi anche Gesù ha provato turbamento di fronte alla sofferenza e alla morte. Si è turbato e ha pianto dinanzi al sepolcro dell’amico Lazzaro e in vista della propria morte. Ha avuto compassione dei malati; ha avuto una parola illuminante e di conforto per i colpiti da situazioni problematiche. Operando miracoli e istituendo i Sacramenti, ha lenito tante sofferenze di questa nostra umanità. Soffrendo e morendo come ciascuno di noi, ci dà la garanzia che ci conosce profondamente in tutto ciò che di doloroso potrà capitarci. Con la sua risurrezione ci ha aperto orizzonti di cieli nuovi e terra nuova, dove non esisterà più morte e sofferenza alcuna, ma pienezza di vita e di giustizia come profondamente desideriamo. Abbiamo conosciuto che Gesù ci vuole davvero bene e possiamo fidarci di Lui. Sul suo esempio e nei modi a noi possibili ci impegneremo per alleviare le sofferenze nostre e del prossimo. Messaggio di non poca importanza… Dio non gode della sofferenza e morte delle sue creature. Dopo che Dio si è fatto uomo, lo conosciamo meglio e lo amiamo di più come Creatore e Redentore. Creati a sua immagine e somiglianza con intelligenza, volontà e libertà, avremmo dovuto e potuto realizzare una famiglia umana con rapporti di rispetto e di amicizia tra di noi e con l’universo; le cose sono andate diversamente, ma tutto è più che rimediabile. “O Dio, ci hai creati in modo mirabile e in modo ancora più mirabile ci hai redenti”. Con Sant’Agostino esclamiamo: Dio, troppo tardi ti ho conosciuto, troppo tardi ti ho amato, bellezza tanto antica e sempre nuova! Grazie, Gesù! Preghiamo così: O Dio, che in Cristo morto e risorto ci hai resi partecipi di ogni bene, fa’ che viviamo e testimoniamo a tutti la bellezza e ricchezza della vita. Amen. Padre Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate