La nostra vita può essere raffigurata da una navigazione: se ne conosce il porto di partenza, ma l’approdo è sempre ignoto. Si sa dove e come ha avuto inizio la nostra avventura umana, ma nessuno conosce il dove e il come andrà a finire. C’è forse ancora qualcuno che crede alle previsioni di ciarlatani sedicenti maghi, pur dopo le ripetute, clamorose smentite; c’è da stare ben attenti perché la delusione e l’amarezza sarebbero ancora più pesanti. Un canto nato dalla sapienza popolare e dal sentimento religioso ripete: Vita breve, morte certa; del morire l’ora è incerta; presto finirà questa vita che hai, l’eternità non finisce mai… Certo non ci è dato di sapere in anticipo come sarà il viaggio, la traversata. Tutti speriamo in un mare tranquillo; l’adolescente da poco sbocciato al sole della sua fresca primavera guarda in avanti con fiducia; chi ha appena costituito una nuova famiglia spera in una esistenza serena, lieta, senza tempeste; dicasi altrettanto di chi è all’inizio dell’esercizio di una attività, o professione. È una speranza umana, naturale, comprensibile; ed è anche l’augurio che noi tutti formuliamo. È facile però prevedere che le cose non andranno lisce lisce: prima o poi arriverà per tutti il tempo della prova e del mare agitato. È da saggi persuadersene prima; così, allorché arriveranno i guai, non si correrà il rischio di smarrirsi o di perdere la fede per i credenti. Da che mondo è mondo nessuno ha mai potuto evitare i momenti difficili; ci è dato solo di prepararci ad affrontarli bene, con animo forte, e nella certezza, per chi ha conosciuto Gesù e il suo messaggio, che dopo il venerdì santo ci sarà il mattino di Pasqua. Nella nostra esistenza dobbiamo mettercela tutta perché le cose vadano bene e nelle difficoltà il tutto si risolva per il meglio; invocare l’aiuto divino e anche un miracolo, eventi prodigiosi umanamente e scientificamente inspiegabili, tenendo presente la dimora definitiva dell’eternità beata, ci è di ulteriore conforto. Vogliamo in conclusione pregare così: Signore Gesù, nelle ore liete e nelle tempeste della vita, possano tutti agire con sapienza e amore, e nei modi più diversi ricevere il tuo aiuto. Amen.
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate