Ieri 15 ottobre nella splendida cornice della Parrocchiale di Gesico si è riaperto il culto di S.Antioco Patrono della Sardegna. Infatti, nella chiesa di Santa Giusta (XIII-XVI secolo), costruita in stile romanico-gotico pisano e successivamente corretta in gotico-aragonese: al suo interno è presente una Cappella dedicata a S.Antioco martire. Le prove dell'antico culto sono evidenti nell'altare settecentesco con raffigurato nell'interno del paliotto l'immagine del santo in posizione benedicente, essa è riconducibile ad una stampa del 1765 che ha dato l'avvio alle successive immagini del Santo .
Un'altra evidenza è la chiave di volta dell'altare con la mano del santo che stringe la palma del martirio. I culto del martire S.Antioco, ci da una serie di interessanti notizie dalle quali si evince che il culto del martire S.Antioco a Gesico, tanto diffuso nel Sulcis e in Sardegna, non ebbe inizio certo il 18 marzo del 1615, data della invenzione, ossia del ritrovamento dei resti mortali del Santo nella cripta della chiesa a lui dedicata nell'isola che di lui porta il nome, ma è attestato ancora prima, infatti, la prima notizia è datata 23 marzo 1599, 16 anni prima della inventio delle reliquie. Si tratta di una visita pastorale dell'arcivescovo Lasso Sedeño, al quale vengono presentati gli inventari della parrocchia tra le altre cose viene menzionata "la cappella di sant'Antonio e N. Signora del Rosario-, e dalla parte dell'epistola c'è la cappella di sant'Antioco con un retablo ben dipinto che presenta il santo nel compiere meraviglie. Vi è inoltre una verga di ferro da cui pende una cortina blu usata per coprire l'opera"."Jtem alaltra part de dita Iglesia junt larcada major,la cappella del benaventrat sanct Antiogo,y en ell son Retaulo de taula ben pintat de sas jmagens y sa verga de ferro y cortina de tela blauusada."
Un'altra data importate è quella del 24 aprile 1640, quando il Vescovo di Bosa Vincenzo Agostino Claveria tra le varie cappelle presenti nella parrocchia indica anche quella dedicata a S.Antioco.
Particolarmente preziose sono queste notizie custodite negli inventari compilati nel 1760 che descrivono nei minimi particolari le cappelle con i relativi corredi presenti nella chiesa. L'inventario è compilato da ( don Antiogo Delvecchio rector del la villa de Gesico de la diocesi de Bonovolla) il quale, oltre ad indicare la festa del santo che si celebra il 20 di aprile, riferisce che la parrocchia paga ogni anno mezzo scudo per essere titolare della dote del santo. E' facilmente intuibile che a Gesico il culto di S.Antioco era particolarmente sentito, tanto da dedicargli un cappella e una festa. Nella cappella non poteva mancare un simulacro dedicato al santo, purtroppo anche quest'opera è andata dispersa, nel 1779 la parrocchia ordina allo scultore Giovanni Antonio Castangia un nuovo simulacro del martire l'opera venne pagata settantasei lire .
<Ieri abbiamo ricomposto una pagina di storia nel nome del rispetto delle antiche tradizione- sottolinea Roberto Lai -storico e cultore della figura di Sant'Antioco martire- e di una fede mai scemata nei confronti di Antioco, marire e medico africano>.
Gesico. Con una solenne cerimonia rafforzato il culto di Sant'Antioco Patrono della Sardegna.
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