NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
07
Thu, May

Racconto. Intorno ad un vecchio diario...

RACCONTI E POESIE ì
Aspetto
Condividi

Non eravamo ragazze, eravamo maschiacci con le sembianze di ragazze .
Vivevamo in un piccolo paese lambito dal mare che ci regalava estati calde e inverni miti. All' epoca non esistevano gli smartphone ....c'erano le comari di turno a riferire alla mamma ogni nostro movimento, eravamo, come tutti in paese, delle sorvegliate speciali ! Avevamo il coprifuoco al calar della sera ... già vedo l'immagine di mia madre a braccia conserte che mi aspettava sull'uscio di casa a redarguire me e la povera malcapitata che aveva avuto la sfortuna di percorrere l'ultimo tratto di strada con me , quando, malauguratamente , arrivavamo con 5 minuti di ritardo.
In questo ambiente "liberale" e "democratico" crescevamo e ci divertivamo ingenuamente con la spensieratezza dei nostri anni.
Facevamo parte del coro della parrocchia, eravamo attrici provette e improvvisate con battute fuori copione che , sul palco, ci esilaravano ancor prima di contagiare il pubblico. Le prime cotte dovevano essere approvate all'unanimità, con il consenso di tutte e a ogni pretendente maschio veniva affibbiato ,a sua insaputa, un soprannome che poteva essere attinente alla sua fisionomia o al contesto nel quale si era presentato o era stato conosciuto.
I nostri ritiri spirituali, per dilettanti catechiste, troppo giovani per cogliere il trascendente e il divino nelle "lectiones magistrales" , erano occasioni per disturbare i sonni tranquilli delle bigotte di turno, e diventavano il nostro bersaglio preferito.....come avvoltoi sul trespolo agivamo di notte .
Eravamo come Moschettieri: tutti per uno e uno per tutti.
Avevo l'abitudine di scrivere quotidianamente sull'agenda dell'anno in corso il diario degli avvenimenti della giornata. Come un reporter trascrivevo ore , date e episodi per me "di rilievo " . Quegli episodi sono ancora lì , tra le pagine di un vecchio diario mimetizzato tra i libri di scuola nella libreria della mia stanza rimasta cristallizzata nel tempo come quando l'ho lassciata .
Ma , ogni estate, attorno ad un tavolino da cafè, quelle pagine rivivono e riprendono forma e insieme ad alcune di quelle adolescenti diventate ormai donne mature , come per magia, ritorniamo indietro nel tempo a far risorgere quelle stesse emozioni.....risate infantili rieccheggiano nell'aria riportando il profumo della nostra innocenza . Intorno a quelle pagine il presente si ferma e i ricordi creano ad alta voce un girotondo , la mia anima volteggia tra quei volti cari, fino a quando il vecchio diario si chiude , l'incanto finisce, e appare un'altra fotografia : noi e quello che siamo oggi , donne che amano ritrovarsi e confidarsi, donne che brindano al presente , alle ragazze che siamo state e a quelle che domani saremo.
Donatella Pintus