Il mio vecchio domicilio. 30 anni di ricordi. L'inizio della vita da moglie e anche di madre.
Andando via da quella casa, ho lasciato pezzetti di cuore. Troppo grande. Troppo antica. Molto poco funzionale. Tanto amata. Due bimbetti biondi e poco più di un anno a distanziarli. I loro giochi, la tenerezza, le arrabbiature, le tantissime volte che il mio cuore ha gioito per le loro conquiste, le consolazioni per le delusioni, l'orgoglio di essere la loro madre. Quella casa è un guscio. Sono 120 mq di ricordi e amore. In questi giorni, ogni piccolo particolare ha portato a galla ricordi. Piccole scalfiture su una parete e il ricordo dei miei bambini sul lettone che lanciano miniature di aerei con la raccomandazione di non farsi male e fare attenzione a non rompere nulla. Poco dopo il silenzio e, al mio rientro trovare le scalfiture "stuccate" con la pasta dentifricia. La porta della loro camera con l'adesivo pubblicitario di una nota marca di preservativi a dimostrazione di aver superato un orgoglioso traguardo mascolino. Quella stessa porta col pannello rovinato dalla focosa predominante mascolinità bisognosa di dimostrazioni di capacità... Alcune delle tante indicazioni del potere di quella casa. Quanti episodi raccontati da tracce che abbiamo lasciato vivendola. Quanta dolcezza e malinconia. Quanto amore, ma anche dolore. Dolore per ciò che era e chi ospitava. Un mondo al passato
Malinconicamente Buonanotte
bY Claudia Serra