“Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, sono le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo”, così il Concilio ecumenico Vaticano II nella Costituzione Gaudium et spes , “La Chiesa nel mondo di oggi”. C’è da affrontare i vari problemi e individuare e proclamare i grandi valori che salvano la vita di ciascuno e l’intera umanità alla luce dell’insegnamento di Cristo. Prima della venuta di Gesù per far parte del popolo d’Israele non bastava essere circoncisi se poi non si viveva secondo la Parola di Dio annunciata dai profeti; tanto meno occorreva la circoncisione per far parte del nuovo Israele, discepoli di Gesù. Non bastano neppure i Sacramenti a distinguerci come cristiani se poi si vive in contrasto con l’insegnamento del Vangelo. Agli inizi del Cristianesimo c’era la predicazione degli apostoli, le varie Lettere, furono scritti i Vangeli, si tennero i primi Concili. Oggi c’è predicazione, catechesi, convegni, Missioni parrocchiali, sinodi diocesani, encicliche e documenti dei papi, Concili ecumenici. Nomino alcune encicliche e qualche documento pontificio dei nostri tempi. Rerum novarum (Da un mondo agricolo si era passati ad un mondo industriale con tutti i problemi della dignità dell’operaio). Populorum progrssio (Per lo sviluppo dei popoli, la politica e la forma più alta della carità, amministrando il bene comune per il bene di tutti). Laborem exercens ( La società va ristrutturata; e i posti di lavoro vanno equamente distribuiti perché ogni famiglia abbia la possibilità di vivere dignitosamente).Fides et ratio ( La fede e la ragione sono due ali che ci fanno volare nella conoscenza della verità su Dio e sull’uomo). Laudato si’ (La salvaguardia del creato, la nostra casa comune). Amoris laetitia (La gioia della famiglia di vivere l’amore tra moglie e marito, genitori e figli). Evangelii gaudium (La gioia di vivere e annunciare il Vangelo). Alla luce dell’insegnamento di Cristo è possibile e doveroso instaurare rapporti più umani a tutti i livelli, ribadendo pari dignità delle persone, medesimi diritti e doveri. L’autore sacro dell’Apocalisse ci dà una visione meravigliosa della Chiesa, la nuova Gerusalemme, se vive e proclama la Parola di Dio come ce l’hanno trasmessa gli Apostoli e con la guida dello Spirito Santo. Così si ama e si è amati da Dio,così si ama il prossimo e Dio è con noi. Tutto quanto abbiamo meditato diventi pratica di vita. Solo così si ripeterà quel che avvenne agli inizi del cristianesimo; i non credenti, vedendo come i discepoli di Gesù si amavano, dicevano: Se ci dev’essere un Dio, non può essere altro che quello dei Cristiani. Amen !
Padre Nicola Fiscante, sacerdote redentorista,