Gli apostoli ritornavano nelle comunità cristiane per confermare i credenti nella fede; allora come oggi situazioni nuove con domande che esigono risposte alla luce dell’insegnamento di Gesù. Agli inizi del cristianesimo c’era la predicazione, le varie lettere degli apostoli, vennero scritti i Vangeli, si ebbero i Concili. Oggi c’è predicazione, catechesi, convegni, Missioni parrocchiali, sinodi diocesani, encicliche dei papi, concili ecumenici. Nomino alcune encicliche e qualche documento pontificio quali Rerum novarum, Populorum progressio, Laborem exercens, Veritati splendor, Laudato si’, Evangelii Gaudium, Amoris laetitia. Vediamo la Chiesa nel mondo di oggi condividere gioie e dolori ed eventuali soluzioni alla luce della parola di Cristo. È possibile e doveroso instaurare rapporti più umani a tutti i livelli, ribadendo pari dignità delle persone, medesimi diritti e doveri. L’autore sacro dell’Apocalisse ci dà una visione realistica del mondo non troppo entusiasmante ma con la prospettiva di una meta radiosa e definitiva allorché non ci sarà più ingiustizia o sofferenza alcuna. Gesù ha comandato l’amore reciproco quale distintivo dei suoi discepoli. Vivendo così daremo lode a Dio e parteciperemo un giorno alla gloria del Signore risorto. Di quanta luce ci è la Parola di Dio per non sciupare la nostra esistenza! Sia davvero la nostra vita a testimoniare tutta la bellezza di tale insegnamento. Amen !
Padre Nicola, sacerdote redentorista,
V Domenica di Pasqua (anno liturgico C), Gesù e la Chiesa nel mondo di oggi ….
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