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02
Tue, Jun

XXVI Domenica ordinaria (anno liturgico B). Il bene non ha colore politico o religioso

Il Vangelo della Domenica
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Il bene non ha colore politico o religioso 
Non di rado capita anche a noi di pensarla come l’evangelista Giovanni e Giosuè; non è la guarigione dei malati o il bene in quanto tale al centro del nostro interesse, ma l’affermazione, la salvaguardia del proprio gruppo, dei propri privilegi, del proprio potere. La verità e il bene invece vanno riconosciuti ed accolti sempre, al di sopra di qualsiasi provenienza o distintivo. Gesù dirà che se uno dovesse mettere il padre, la madre, o il figlio, o chiunque altro della famiglia, al di sopra della verità e della giustizia, non fa parte dei suoi discepoli, non è del regno di Dio. Il bene, da chiunque e dovunque sia compiuto, va accettato, viene sempre da Dio. Chi aiuta i bisognosi, chi sostiene i deboli, chi conforta i disperati, chi esercita l’accoglienza, chi promuove l’amicizia e la pace, chi comunica verità, costui viene da Dio, lavora con Dio anche senza saperlo, fa progredire la società, è un benefattore dell’umanità. Guai invece a chi fa del male agli altri, specie se indifesi. 
I Santi sono amati, venerati, spingono al bene credenti e non credenti, perché han vissuto bene, han fatto del bene. Il bene si diffonde ed è contagioso per se stesso. San Gerardo Maiella, oggi festeggiato a Frosinone, riunisce tanti suoi devoti, perché è stato appassionatamente innamorato di Gesù e del prossimo. Gerardo diceva: io me la scialo nell’immensità del mio caro Dio. Ha voluto bene ed ha fatto del bene a tutti, sani ed ammalati, buoni e peccatori, laici, sacerdoti, suore. “Io, diceva, amerò tutti e mi adopererò per la salvezza di tutti, con l’intensità con cui amerei una persona sola se essa fosse l’unica al mondo”. Che insegnamenti, quali esempi! Viviamo a questa scuola e preghiamo: 
Signore, effondi il tuo spirito su di noi perché a tutti i popoli della terra possiamo annunciare le meraviglie del tuo amore. 
Amen ! 
Padre Nicola, sacerdote redentorista