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17
Fri, Apr

XXI Domenica ordinaria (anno liturgico B). Le scelte nella vita

Il Vangelo della Domenica
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Nella vita bisogna fare delle scelte; anche chi non fa alcuna scelta, ha scelto di non scegliere. (Kierkegaard).   Ciò avvenne per il popolo d’Israele, per i discepoli di Gesù; avviene per noi oggi.      Israele    Dopo la traversata del deserto, Israele si era stabilito nella “Terra promessa”.  Da una vita nomade del deserto si passa ad una vita agricola, sedentaria, con nuovi interrogativi per la sua esistenza e per la sua fede: scegliere Dio che li aveva liberati dalla schiavitù d’Egitto, o le divinità pagane del nuovo paese e dei paesi vicini. Giosuè e il popolo scelgono di rinnovare l’alleanza col Dio di Abramo, di Isacco e di Giacobbe.    I discepoli di Gesù      Molti che seguivano Gesù rimasero delusi di Lui, avendo atteso un Messia politico, che avrebbe risolto ogni loro problema, che avrebbe dato il pane di ogni giorno, come un tempo ebbero la manna nel deserto. Gesù invece, con la moltiplicazione dei pani e tutto il discorso che ne seguì, insegnò che, ricevendo il pesce, occorreva imparare a pescare. Occorreva assumere le proprie responsabilità; occorreva impegnarsi nella vita. Tutto ciò costa fatica, “è duro” ? !  In molti lasciano Gesù. Ma i dodici, nella voce di Pietro, riconoscono Gesù l’unico e vero Maestro, che dice parole di vita, e di vita eterna.    Noi  Negli ultimi secoli quante ideologie si sono succedute!   - la fede nella ragione: l’illuminismo  - la fede nella scienza e nella tecnica: il positivismo - la fede nella politica: il liberalismo e il marxismo - la fede nel benessere economico: l’uomo vale per quello che ha.   Ciascun movimento ha avuto i suoi aspetti positivi; l’errore è stato di ritenerli via e modo unici, sufficienti a risolvere ogni problema dell’esistenza; la fede e il cristianesimo sarebbero stati un di più, o addirittura nocivi per il progresso.   “La caduta degli dei”, della “razza pura”, dell’uomo-dio, del super uomo, hanno insegnato che, se Dio è morto, l’uomo non sta meglio; senza il Dio di Gesù Cristo si è un po’ meno uomini.   Gesù , che fece bene ogni cosa, è l’uomo perfetto; con l’Eucarestia vuole unirci a Sé perché possiamo essere come Lui per una nuova, migliore umanità. La pace nel mondo, l’andamento della società, dipendono da tutti noi. Dio ci è di aiuto, ma non si sostituisce a noi. Anche la famiglia si salverà se tra moglie e marito ci si vuole bene nei fatti e non a parole. L’apostolo Paolo, parlandoci di Gesù, ne descrive i particolari. Noi, come l’apostolo Pietro quel giorno, diciamo fermamente Gesù: vogliamo stare con Te, perché Tu solo hai parole di vita eterna.                                         

  Padre  Nicola, sacerdote redentorista