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17
Fri, Apr

XVIII Domenica ordinaria (anno liturgico B) (Es 16; Ef 4; Gv 6) Continua la catechesi di Gesù su ciò che è importante nella vita.

Il Vangelo della Domenica
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Domenica scorsa abbiamo visto che Gesù ha operato la moltiplicazione dei pani, servendosi di quei pochi pani che avevano i discepoli. Dio ha bisogno degli uomini, Dio ha bisogno di noi; anche dal punto di vista liturgico non avremmo l’Eucarestia se noi non portassimo all’altare il pane e il vino. “Nulla vada perduto” di ciò che siamo, di ciò che abbiamo, intelligenza, cuore e varie membra del nostro corpo, perché Gesù continua ad amare, a parlare, a fare del bene a questa umanità, se noi facciamo tutto questo come ha fatto Lui. Può sembrare che Gesù voglia trascurare il pane materiale, che si mangia e ci nutre; ma non è così! Gesù vuole istruirci per la vita, vuole non darci il pesce da mangiare, e domani saremmo punto e a capo, ma vuole anzitutto insegnarci a pescare. Siamo un solo corpo, abbiamo una sola fede, un solo battesimo, un solo Dio, Padre di tutti, che è per tutti, e noi siamo tutti fratelli. Vivendo come siamo fatti, avremmo pane in abbondanza e per una vita eterna beata. Come andrebbe bene il mondo e come staremmo meglio tutti quanti noi! Il pane c’è, ma è mal distribuito; le risorse della terra sono tante, ma sono in mano di pochi. Gesù da “Buon Pastore” e da “Maestro” non accontenta la gente, esaudendo le loro spicciole richieste non coinvolgenti, ma ammaestra e, se necessario, rimprovera anche. Per questo non smise di parlare, di esortare e di correggere. La gente chiede: Cosa dobbiamo fare per compiere le opere di Dio? Gesù afferma: Credere in Colui che Dio ha mandato. Non si tratta di un nuovo precetto, di una nuova prescrizione, ma lasciarci coinvolgere da Gesù e dal suo Vangelo con mente e cuore, nelle parole e nelle opere. La gente fa finta di non capire e pretende sentirsi giustificata per come agisce e osa chiedere: “Ma tu che segni fai, perché possiamo vedere e credere in Te?”. Non era stato sufficiente il miracolo della moltiplicazione dei pani?! Addirittura pretendono considerare la manna del deserto superiore, come segno, alla moltiplicazione dei pani operata da Gesù; allora Gesù sarà ancor più esplicito: Altro che la manna del deserto! Il vero pane disceso dal cielo, mandato da Dio, è Lui che nutre da non aver più fame; è Lui l’acqua viva che disseta e zampilla vita eterna. Noi per le cose che ci rattristano non dobbiamo mormorare contro Mosè e contro Dio, ma contro noi stessi, dalla testa dura e dal cuore di pietra, perché non sappiamo accogliere e gustare il “pane della vita" e non diveniamo “uomini nuovi, nella giustizia e nella santità”. Amen !

Padre Nicola, sacerdote redentorista, San Sperate,