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17
Fri, Apr

III Domenica di Avvento (Anno liturgico B), Pace e Gioia …..

Il Vangelo della Domenica
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Si può essere lieti oggi?! Dov’è la pace?! Ci dibattiamo in lamenti, affanni, pessimismo, diffidenze per quello che, giorno dopo giorno, avviene nel mondo in cattiverie, ingiustizie e sofferenze di ogni genere. Per la gioia non regna una stagione favorevole. Eppure l’apostolo Paolo ci ripete: siate lieti! Ce lo dice lui che nella vita da discepolo di Cristo ne ha subito di tutti i colori, ma sul finire degli anni ha potuto scrivere quel meraviglioso testamento spirituale: Ho combattuto la buona battaglia, ho conservato la fede; il Signore Gesù mi darà la corona di giustizia. Anche la Madonna santissima, che da Immacolata è diventata l’Addolorata, esulta recitando il magnificat, da noi appena ripetuto nel salmo responsoriale: Il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore; Dio ha soccorso il suo popolo. Giovanni Battista indica il percorso della salvezza: raddrizzate i sentieri della vita; in mezzo a voi c’è uno che voi non conoscete. Gesù è il giusto, di cui parlava il profeta Isaia, che ci dona gioia e pace e l’aiuto per vivere nella giustizia e santità. E’ vero che oggi c’è tanto male nel mondo, ma l’umanità ha fatto anche tanto progresso nella liberazione dell’uomo. Sebbene venga così poco rispettato, il primo articolo della Carta dell’ONU sui diritti dell’uomo recita che ogni uomo e donna hanno la medesima dignità, gli stessi diritti e doveri, indipendentemente dal sesso, dalla razza, dalla fede e dalla politica. Mi piace ribadire che Gesù, oltre ad essere modello per tutti noi, con la Parola e i Sacramenti ci è di aiuto per vivere bene. Per nostra somma fortuna c’è poi una eternità di pienezza di vita come per il Cristo risorto, dove non ci sarà più alcun male. Giovanni Battista diceva: "Io sono voce di …". Per costituzione i cristiani sono "voce …", ossia annunciatori del Vangelo. Ancora l’apostolo Paolo, consapevole di tale fortuna e responsabilità, ammoniva: "Guai a me se non predicassi il Vangelo" (1 Cor. 9,16). Il credente è una voce, una testimonianza di Cristo per proporre al mondo i veri valori per una crescita integrale dell’essere umano. Gioia e pace in conclusione non sono fugaci e facili sentimenti ma beni che si realizzano in una impostazione di vita. Possiamo parafrasare le parole dell’apostolo Paolo: Deboli, siamo forti; tristi, siamo lieti, perché il Signore viene e fa germogliare sulla terra la giustizia. Con fiducia e gioia invochiamo: Vieni presto, Signore; Vieni, non tardare. AMEN !

Padre Nicola, sacerdote redentorista