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17
Fri, Apr

V Domenica di Quaresima (anno liturgico A). Ma stiamo vivendo ….? !

Il Vangelo della Domenica
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“Era morto ed è risuscitato …”, diceva il papà del figliol prodigo, allorché suo figlio, dopo la brutta disavventura, ritornò a casa. Per come quel figlio si era ridotto, la vita non aveva più senso, non era più vita, senza famiglia, senza amici, senza pane; quel figlio era come morto! Il popolo d’Israele, in esilio, era in una situazione simile, senza speranza …! Il profeta Ezechiele rincuora il popolo, assicurandogli che sarebbe tornato in patria e avrebbe riavuto il Tempio, indice della presenza di Dio.
L’apostolo Paolo parla di morte e vita, precisando che, operando il male, peccando, si muore! Più volte abbiamo avuto modo di riflettere e di concludere che se si agisce male si perde l’amicizia, la dignità, la gioia di vivere: “Hai soldi, ma non te li godi; hai palazzi, ma non li abiti; sarai pure in mezzo alla gente, ma ti sentirai solo”. Cambiando vita, “convertendoci”, si rinasce, si risorge, si diventa creature nuove nella giustizia e santità. “Era morto ed è ritornato in vita, si era perduto ed è stato ritrovato”. Il Battesimo e la confessione sono i Sacramenti che Gesù ha istituito al tale scopo.
Per la morte di Lazzaro si trattò di ben altro …! Lazzaro aveva solo chiuso gli occhi alla vita terrena. Anche in questo caso, Gesù è risurrezione e vita ! Nella sua predicazione il “Maestro” aveva ripetuto: “Chi crede in me, anche se muore, vivrà e vivrà per sempre”. Marta, la sorella di Lazzaro, credeva bene tutto ciò, ma era troppo grande il suo dolore per la morte del fratello. Gesù, l’onnipotente Figlio di Dio, opera il prodigio di far tornare all’esistenza terrena l’amico Lazzaro, con la prospettiva dell’eternità beata.
In conclusione Rileggendo la storia del popolo d’Israele e vita, morte e risurrezione di Gesù, con ciò che ne consegue per noi, comprendiamo quanto Dio ci ha amato e ci amerà sempre, come più e meglio non avrebbe potuto. A ragione crediamo in Dio Padre creatore, in Gesù, suo Figlio, redentore, nello Spirito santificatore. La tua gloria, o Dio, è l’uomo vivente: richiama tutti noi e tanti tuoi figli, morti a causa del male, alla vita nuova di figli e di fratelli nella giustizia e santità. Ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo, Signore!
A M E N!!!
Padre Nicola, sacerdote Redentorista