Il cristiano e il cittadino maturo non hanno bisogno di tante leggi per non fare il male e vivere bene; non hanno bisogno che li si obblighi, per legge, a non uccidere, non rubare, non bestemmiare; è connaturale, quasi spontaneo, rispettare gli altri, fare il proprio dovere, benedire Dio. In tal modo ci si sente liberi e non schiavi delle leggi. Il numero delle leggi in una comunità, in una nazione, è inversamente proporzionato alla maturità dei cittadini e dei cristiani. Gesù riduceva i Comandamenti a due: amare Dio e amare il prossimo; tutto scaturisce da questi due. “Ama, e fa’ ciò che vuoi”, diceva Sant’Agostino; perché se ami, farai solo bene; se vuoi bene ad una persona, quanto mai gli farai del male ? ! Se conosci e ami Dio, è superfluo dire: non bestemmiare!
Chi ama è una persona libera e spinge gli altri ad amare, per vivere bene.
Dio per amore nostro si è fatto uomo; Gesù, che tanto ci ha amati, ha fatto bene ogni cosa, è passato facendo del bene a tutti. “Se tu, tuo figlio e il figlio di tuo figlio, osserverete i Comandamenti che Dio vi ha dato, vivrete a lungo e sarete felici”, ci ricordava Dio nell’Antico Testamento. Conosciamo però il comportamento di tanta gente nel mondo; quanti sono infelici, quanti muoiono per la cattiveria umana, quanti, tremendamente amareggiati di questa umanità, la fanno finita con la vita! C’è poca onestà, poca bontà, poca libertà, poca gioia! “Dio a nessuno ha comandato di essere cattivo, a nessuno ha dato il permesso di peccare”, ci è stato ancora proclamato dalla Parola di Dio.
Una volta si diceva: “Basta la salute; quando c’è la salute, c’è tutto” ! È vero solo in parte; perché se sei in piena salute, ma vivi da disonesto, il tuo buon stato di salute serve a ben poco! Bisogna riconoscere che se vivi per servire servi, diversamente non servi a vivere.
Gesù giunge a dire: “se con una parte del tuo corpo dovessi fare del male, sarebbe meglio privartene, e vivere bene”. Anche esigere il giuramento da una persona, significa dubitare della sua fedeltà, della veridicità della sua parola. Dovremmo parlare per comunicarci pensieri e sentimenti, mai per mentire.
Inoltre: “Se tu stai facendo l’offerta all’altare e ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono”. Non possiamo dirci in comunione con Dio, se non le proviamo tutte per stare in pace con i fratelli. In conclusione Gesù non consegna una nuova legge fatta di norme e prescrizioni, ma esige un cuore nuovo e uno spirito nuovo; ci ha dato tutti i suggerimenti per vivere bene, ed essere contenti; facciamolo e vivremo, vivremo a lungo, e saremo felici ! A M E N !!!
Padre Nicola, Redentorista