L’umiltà a molti dà fastidio; ma, a riflettere bene, etimologicamente “umiltà” viene da “humus” – terra, cioè stare con i piedi per terra e non sulle nuvole, come avviene per il superbo e l’orgoglioso che credono di sapere tutto, di essere il centro dell’universo. Anche la parola “umanità” intesa sia come l’insieme degli uomini che il nutrire sentimenti positivi, essere di buon cuore, provengono dalla stessa radice. Chi è dotato di umiltà in definitiva è degno di lode, augurandoci che al mondo ce ne siamo molti a possedere tale virtù.
Il bene e il male Anche per distinguere il bene dal male non occorrono chissà quali studi, ma ciascuno, in grado di intendere e di volere, non offuscato da vizi e ideologie, vede chiaramente il bello e il brutto, alla stessa maniera che la notte e il giorno. Gesù diceva alle folle: «Quando vedete una nuvola venire su da ponente, voi dite subito: "Viene la pioggia"; e così avviene. Quando sentite soffiare lo scirocco dite: "Farà caldo"; e così è. Ipocriti, l'aspetto della terra e del cielo sapete riconoscerlo; come mai non sapete riconoscere questo tempo? (Luca 12,54-56) (Matteo 16:1-3; 5:25-26) A ragione il filosofo E. Kant affermava: “fare il bene e non fare il male è iscritto nel cuore di ogni essere umano ed è imperativo categorico per tutti; è la religione naturale, valida per ogni uomo e donna al mondo, superiore a tutte le altre religioni, perché non ha bisogno di essere studiata”.
Lo sconcerto delle Beatitudini Anche la pagina evangelica delle Beatitudini in un primo momento potrebbe lasciarci perplessi; riflettendoci bene si tratta di avere e vivere con i sentimenti che dovrebbero essere di tutti. Avere fame e sete della giustizia, essere operatori di pace, avere il cuore buono. In ultima analisi sono i sentimenti di Dio e noi siamo fatti a sua immagine e somiglianza.
In conclusione La sapienza che scaturisce dal cuore e l’aiuto che viene da Dio ci rassicurano che è possibile instaurare rapporti “umani” con tutti gli uomini, che non bisogna arrendersi al male. A nostra somma consolazione poi, c’è una eternità di pienezza di vita dove avremo ancor più di quanto di bello e di buono avremmo immaginato e desiderato. Gesù, Dio fatto uomo, morto e risorto, ce lo ha rivelato in tutti i modi. Abbiamo pregato e pregheremo ancora il Signore perché non ci lasciamo sedurre dal male e la vera fede si estenda a tutti gli uomini. Amen !
Padre Nicola, Redentorista
IV Domenica ordinaria (anno liturgico A). L’umiltà è qualcosa di grande
Aspetto
- Font Size
- Default
- Modo Lettura