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Thu, Apr

IV Domenica di Avvento (anno liturgico A. Dio vuol aiutarci, ma vuole la nostra collaborazione …

Il Vangelo della Domenica
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Anche con l’aiuto del Vangelo, lungo i secoli l’umanità ne ha fatto di progresso. La pari dignità degli esseri umani, con i medesimi diritti e doveri, ribadita con forza da Gesù, dopo quasi duemila anni è divenuta legge universale. (1° articolo della carta dei diritti dell’uomo dell’ONU 1948). Resta ancora molto da fare, da far rispettare questa legge, ma nulla è più come prima! Da credenti o atei riconosciamo che senza Gesù di Nazaret la storia dell’umanità sarebbe stata certamente diversa, non di certo migliore. Lungo i secoli quanti testimoni di bontà e di giustizia, quante organizzazioni di beneficienza, quanti Santi hanno resa più bella questa nostra umanità e più santa la Chiesa!
Impegnandoci possiamo cambiare in meglio le sorti di ciascuno di noi e di questo nostro mondo.
La Madonna Santissima duemila anni fa, perché ciò avvenisse, accettò di collaborare con Dio; lo stesso fece San Giuseppe, promesso sposo di Maria. Se Dio ci chiede qualcosa è sempre per il nostro bene, per il bene di tutti. Guai a pensare: “non c’è mai nulla di nuovo”, e voler continuare a fare come si è sempre fatto. Dio ancora una volta avrebbe dato un segno della sua presenza e del suo intervento per le sorti di questo nostro mondo: “Dalla vergine nascerà colui che sarà chiamato “Dio con noi”, “e avrebbe portato la verità e la giustizia sulla terra”. A Giuseppe venne chiesto di prendere con sé Maria, promessa sposa, incinta per opera dello Spirito Santo; il bambino che sarebbe nato lo avrebbe chiamato “Gesù”, che significa “Salvatore”, perché “avrebbe salvato il popolo dai suoi peccati.”
Giuseppe fece come gli aveva detto l’Angelo del Signore, divenendo così l’ultimo anello della lunga catena delle promesse di Dio per salvarci.
E se Giuseppe non fosse stato uomo giusto e uomo di fede?...
Maria avrebbe corso il rischio di essere lapidata; ma, per nostra somma fortuna, sappiamo come sono andate le cose.
La fede spalanca i cieli sopra di noi, dilata la mente e il cuore oltre la stanza chiusa, buia della nostra consueta esperienza. Dio ha pensato a noi, ci ha amato, e, solo per nostro amore, ha affrontato tutti i sacrifici e perfino la morte in croce che gli abbiamo riservata. “Oh Dio beato, ah quanto ti costò l’avermi amato!” (Da “Tu scendi dalle stelle…”, il canto natalizio di S. Alfonso Maria de’ Liguori).
In conclusione: Collaborando con Dio e tra di noi, sull’esempio della Madonna e di San Giuseppe, certamente le cose andranno meglio. E sarà veramente NATALE!
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, Francavilla al Mare