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Thu, Apr

Il Vangelo della domenica. Ascensione di Gesù e la nostra vita

Il Vangelo della Domenica
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L’Ascensione di Gesù al cielo è l’ultima apparizione del Risorto ai discepoli dopo quel mattino di Pasqua. Gesù rimane con noi nella sua Parola, nei Sacramenti e in altri modi, ma lo rivedremo faccia a faccia soltanto quando andremo in Paradiso. Egli continua a parlarci nella parola del Vangelo, nel Magistero della Chiesa e attraverso chiunque ci vuole bene e vuole il nostro bene. Lo ha detto Lui stesso: “Come il Padre ha mandato me, io mando voi; andate in tutto il mondo e predicate il mio Vangelo; quel che ho detto a voi ditelo a tutti; chi ascolta voi, ascolta me”.
Come suoi discepoli, quindi abbiamo la sua stessa missione. Dopo l’Ascensione Gesù continua a operare nel mondo. Oggi Lui perdona i nostri peccati, ci unisce a Sé nell’Eucarestia, ci è di aiuto nei vari momenti della vita, ci è di conforto nelle situazioni difficili. Pensiamo ai vari Sacramenti e in particolare al Sacramento dell’Unzione dei malati: “Ti aiuti il Signore con la grazia dello Spirito Santo; e, liberandoti dai peccati, ti salvi, e, nella sua bontà, ti sollevi”. Quanto conforto sapere di non essere soli, di essere amati da Dio e che la nostra vita sfocia nell’eternità per essere come Gesù, col corpo risuscitato, non più soggetti ad alcun male e godendo di ogni bene.
“Ritroveremo in pienezza, scriveva il Papa San Giovanni Paolo II, ciò che di bello e di buono in questa esistenza terrena abbiamo appena assaporato”; e papa Ratzinger: “Incontreremo i nostri familiari e gli amici più cari e sarà ancora più bello che a casa un tempo”
La nostra fede Questa fede, con la discesa dello Spirito Santo, all’inizio si è consolidata nei discepoli di Gesù e si è diffusa nel mondo. Non si è riusciti ad eliminarla con il carcere, l’esilio, le grandi persecuzioni, la fame, il fuoco, le fiere del Colosseo. I discepoli di Cristo hanno dovuto confutare le grandi ideologie, affrontare i supplizi più atroci escogitati dai persecutori. Ai nostri giorni è sotto gli occhi di tutti la sofferenza e la morte di tanti cristiani nel mondo. Questa fede han vissuto i grandi Santi e i semplici fedeli della porta accanto; con questa fede si sono ottenuti dal Signore miracoli lungo i secoli.
In conclusione Come ci ha insegnato Gesù, dobbiamo adoperare mente e cuore, per vivere meglio oggi e preparare così la nostra beata eternità. A M E N !
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, Francavilla al Mare