La luce nel significato più ampio è di aiuto per capire e vivere nel modo giusto. La luce dirada le tenebre; le tenebre, il buio naturalmente inteso, sono sempre a rischio per chi deve muoversi e operare; chi agisce male preferisce il buio, la notte. L’evangelista Giovanni, parlando di Giuda che nell’ultima cena uscì per tradire Gesù, dice che era notte. Siamo unanimemente convinti però che nella vita si deve star meglio, in rispetto della pari dignità delle persone e di tutti i popoli. La luce non fa violenza a nessuno, affascina e svela le cose così come sono. La verità e il bene vissuti, senza fare chiasso, illuminano e diradano il buio dell’ignoranza, della menzogna, dell’errore, dell’ingiustizia, che opprimono, procurando tanto male in tante parti del mondo. Un volto luminoso rivela e contagia la gioia del bene e del bello. Gesù, che sappiamo come è vissuto e ha insegnato, ebbe a dire: io sono la luce del mondo; poi ai discepoli disse: voi siete la luce de mondo. Non possiamo non fare tesoro di tale insegnamento e vivere di coerenza e ringraziare. Inerente a tutto ciò è la preghiera: O Dio, che fai risplendere la tua gloria nelle opere di giustizia e di carità, donaci di essere luce del mondo, per testimoniare con la vita e la parola Gesù Cristo crocifisso e risorto, nostro salvatore, salvatore di tutti.
p. Nicola Fiscante, sacerdote redentorista