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Wed, Apr

IV Domenica ordinaria (anno liturgico A). La realtà alquanto rovesciata…

Il Vangelo della Domenica
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Stiamo vivendo con tanti problemi, sofferenze e dolori e con così poche gioie e speranze che parlare di Dio si pretende giustificare la sua esistenza, sapienza e bontà. Da sempre ci si domanda: Se Dio esiste ed è buono perché tanto di spiacevole nella nostra vita? La parola dei profeti, la pagina evangelica delle beatitudini e le riflessioni di alcuni filosofi e teologi ce ne danno una più che convincente chiarificazione. Persone e popoli non rispettati nella loro dignità, che non usufruiscono degli stessi diritti e doveri universalmente riconosciuti, ordinariamente desiderano che le cose cambino in meglio e che i rapporti interpersonali e internazionali siano davvero umani. Il povero, tale senza sua colpa, non può tollerare l’esistenza di chi abbonda di beni e chi non ha da sopravvivere. Perché tanta falsità, imbrogli, ricatti, violenze e ingiustizie a tutti i livelli? Le beatitudini evangeliche ne sono un appello inconfutabile. Beati i poveri in spirito, beati colo che hanno fame e sete di giustizia, beati i puri di cuore, beati gli operatori di pace! I pensieri e i sentimenti di chi vive così sono i pensieri e i sentimenti di Dio. Gesù si presenta dicendo di essere venuto perché avessimo la pienezza della vita, della pace e della gioia, convertendoci dal male al bene e dal bene al meglio. Il povero e chi si trova in difficoltà è più facilmente portato a nutrire tali desideri; chi gode di tutto può facilmente chiudersi nel suo mondo fingendo di misconoscere le sofferenze altrui. Per una chiusura di mente e di cuore difronte alla verità e alla giustizia vediamo Gesù indignarsi e dispiacersi. Gesù parla anche di una eternità beata o con pianto e stridor di denti per siffatte categorie di persone. Purezza di cuore è quando il nostro sguardo sa cogliere il bene e il male senza preconcetti, pregiudizi, contaminazioni varie, e ci si impegna nel bene. Gesù non può che essere il nostro, il salvatore di tutti.
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate