Il Bambino Gesù che nasce a Betlemme, che a Nazaret crescerà in età, sapienza e grazia, è vero uomo che soffre, gioisce, vive tutti i sentimenti che ci stanno più a cuore. “Gesù è l’uomo perfetto che svela pienamente l’uomo a se stesso (Costituzione del Concilio Vaticano II Gaudium et Spes 22) Gesù ci rivela pienamente l’uomo e ci rivela Dio;
“ il Verbo si fece uomo, venne ad abitare in mezzo a noi, e noi abbiamo contemplato la sua gloria, pieno di grazia e verità. Dio, nessuno lo ha mai visto, il Figlio unigenito, che è Dio, è lui che lo ha rivelato”. (Giov. 1,14…) “Chi segue Cristo, uomo perfetto, diventa egli stesso più uomo”. (Gaud. et Spes 41)Gesù con la sua vita, la sua parola e i Sacramenti, con la sua morte e risurrezione, ci ha indicato la via per una nostra esistenza terrena piena di significato nella verità, nella giustizia e nell’amore, e una vita eterna senza più alcuna sofferenza e giustizia piena come lo è per la Madonna santissima, gli Angeli, i Santi e i nostri cari in Paradiso. L’evangelista Giovanni scrive in greco il suo vangelo rivolgendosi a tutti e particolarmente al mondo greco e ai filosofi perché tutti credessero come stiamo dicendo. Non a caso il grande S. Agostino, filosofo e teologo, scriverà che se il filosofo Platone fosse vissuto dopo Gesù Cristo avrebbe riconosciuto il cristianesimo come la vera religione, in quanto Gesù ci ha rivelato che non solo vivrà eternamente il nostro spirito ma vivremo anche col nostro corpo glorificato. Ancora l’evangelista Giovanni potrà a ragione scrivere: In Gesù abbiamo ricevuto grazia su grazia. E che altro Gesù avrebbe potuto dirci e fare?! Perciò si chiama “Gesù”, che significa “Salvatore”. A Natale e in ogni giorno della nostra vita abbiamo da nutrire ed esprimere gli stessi sentimenti e atteggiamenti degli angeli e dei pastori a Betlemme: Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini amati dal Signore, di buona volontà! Ci prostriamo, adoriamo, benediciamo, ringraziamo. Penso che con piacere e gratitudine a vicenda ci formuliamo gli auguri di “BUON NATALE”, e così sia.
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate,