Custodire ogni vita, nell’esercizio della professione, nelle diverse espressioni del volontariato, nelle semplici forme della solidarietà. Chi soffre va accompagnato e aiutato a ritrovare ragioni di vita; fare ricorso anche alle cure palliative e alla terapia del dolore. Ogni vita, terminale o nascente, sia adeguatamente custodita. Mai lasciare sole le persone con i loro problemi. Quando una persona è accolta, accompagnata e incoraggiata, ogni problema può essere superato. Avere rispetto per ogni creatura, per l’ambiente in cui viviamo. Aver cura di tutti, con amore, specialmente dei bambini, degli anziani, delle persone sole, della famiglia. Vivere sempre con sincerità e amicizia. (Dal messaggio dei Vescovi per questa giornata della vita…. E riflettendo sulla Parola di Dio di questa Domenica …. Se ci si incontra col Signore, col vero Dio, se si ascolta la sua Parola e si accetta il suo invito, tutto cambia in meglio. Ci sono di esempio il profeta Isaia, l’apostolo Paolo e l’apostolo Pietro. Isaia, un peccatore, diventa il grande profeta del Dio buono, giusto e misericordioso.Saulo, il persecutore dei cristiani, diventa l’apostolo di Cristo presso le genti. Simone, il peccatore e pescatore di Galilea, diventa il primo rappresentante di Cristo in terra, il pescatore di uomini per il Regno di Dio. L’espressione “pescatore di uomini…”, venire pescati…, potrebbe suonar male alla nostra sensibilità. Ma le cose sono molto serie e confortanti. Pensiamo ad un povero naufrago, in mezzo al mare in burrasca, vedere avvicinarsi uno che può salvarlo e viene salvato! Si può naufragare o venire salvati nel “mare”, “male”, del mondo in cui siamo immersi. Guardandoci attorno, quanto mare in burrasca…! Gesù è di noi il pescatore! Noi stessi, da suoi discepoli, possiamo diventare come lui. Concludiamo con un pensiero alla Madonna, come cantiamo in “O bella mia speranza”: In questo mar del mondo, tu sei l’amica stella che puoi la navicella dell’alma mia salvar. E preghiamo così: “Dio, di infinita grandezza, sostienici col tuo spirito, perché la tua parola, accolta da cuori aperti e generosi, fruttifichi in noi e in ogni parte della terra”.
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, San Sperate