NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
17
Fri, Apr

VI Domenica ordinaria (anno liturgico A). Cosa ha aggiunto Gesù alle leggi esistenti …

Il Vangelo della Domenica
Aspetto
Condividi
 

Il cristiano e il cittadino maturi non hanno bisogno di tante leggi per non fare il male, fare il bene e vivere bene; non hanno bisogno che li si obblighi per legge a non uccidere, non rubare, non bestemmiare; è connaturale, quasi spontaneo, rispettare gli altri, fare il proprio dovere, far bene il proprio lavoro, benedire Dio. Una persona matura si sente libera, non schiava delle leggi, addirittura non ha bisogno di leggi catalogate. Infatti in una comunità, in una nazione il numero delle leggi è inversamente proporzionale alla maturità dei cittadini e dei cristiani. Gesù riduceva i Comandamenti a due: amare Dio e amare il prossimo, perché tutto scaturisce da questi due. “Ama e fa’ ciò che vuoi”, diceva Sant’Agostino, perché se ami farai solo del bene; se tu vuoi bene ad una persona, quanto mai gli farai del male? ! Se tu conosci e ami Dio è superfluo dire: non bestemmiare, ringrazialo, chiedi il suo aiuto!
Chi ama è una persona libera e spinge gli altri ad amare per vivere bene.
Dio per nostro amore si è fatto uomo; Gesù, che tanto ci ha amati, ha fatto bene ogni cosa, è passato facendo del bene a tutti. “Se tu, tuo figlio e il figlio di tuo figlio osserverete i Comandamenti che Dio vi ha dato, imprimendoli nel vostro cuore, vivrete a lungo e sarete felici”, ci ricordava già Dio nell’Antico Testamento. Conosciamo però il comportamento di tanta gente nel mondo ben diverso da quanto stiamo dicendo; quanti muoiono per la cattiveria umana, quanti sono infelici, quanti, tremendamente amareggiati di questa umanità, la fanno finita con la vita! C’è poca onestà, poca bontà, poca libertà, poca gioia! “Dio a nessuno ha comandato di essere cattivo, a nessuno ha dato il permesso di peccare”, ci è stato ancora proclamato dalla Parola di Dio.
Una volta si diceva: “Basta la salute; quando c’è la salute c’è tutto”! Ciò è vero solo in parte, perché se sei in piena salute ma vivi da disonesto, il tuo buono stato di salute serve a poco, anzi…! Gesù giunge a dire: “se con una parte del tuo corpo dovessi fare del male sarebbe meglio privartene e vivere bene”. Anche l’esigere il giuramento da una persona significa che si dubita della sua sincerità. Abbiamo il dono della parola per comunicarci pensieri e sentimenti, mai per mentire.
Inoltre: “Se tu stai facendo l’offerta all’altare e ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, va’ prima a riconciliarti con il tuo fratello e poi torna ad offrire il tuo dono”. Non possiamo dirci in comunione con Dio se non le proviamo tutte per stare in pace con i fratelli. In conclusione Gesù non consegna una nuova legge fatta di norme e prescrizioni, ma esige un cuore nuovo e uno spirito nuovo; ci ha dato tutti i suggerimenti per vivere bene ed essere contenti; facciamolo e vivremo, vivremo a lungo e saremo felici!

A M E N !!!

Padre Nicola, sacerdote redentorista