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17
Fri, Apr

III Domenica ordinaria (Anno liturgico A). Nel mare della storia …

Il Vangelo della Domenica
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Il male nel mondo.Dio si pentì d'aver fatto l'uomo sulla terra e se ne addolorò in cuor suo”, leggiamo nelle prime pagine della Bibbia. (Genesi 6,6). Ma cosa aveva combinato l’uomo da far nascere in Dio tali sentimenti?! Leggendo la storia, ne vediamo di tutti i colori nei vari ambiti dell’agire umano. Secondo gli storici da quando l’uomo è sulla terra ci sono stati più di 3 miliardi e mezzo di morti ammazzati. I profeti denunciano il male presente tra i discendenti di Abramo e tra le nazioni straniere. Gesù anticipa il suo giudizio finale che solo chi avrà praticato giustizia, amore e misericordia entrerà a possedere la pienezza di vita per l’eternità; per gli operatori di iniquità ci sarà pianto e stridor di denti. Si comprende dunque la ragione dell’invito al bene, alla conversione.
Dal male al bene Dopo che Erode aveva fatto imprigionare Giovanni Battista perché non si sentisse più la sua voce, Gesù cominciò a predicare: “Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino”. Nella "Galilea delle genti", come aveva predetto il profeta Isaia, Gesù fece risuonare per la prima volta il Vangelo, la buona notizia. Gesù dice: "Il tempo è compiuto”. La storia subisce una svolta: è giunto il regno della verità, dell'amore, del perdono, della salvezza. Quello che era accaduto una volta a Ninive con la predicazione del profeta Giona, ora si realizza per il mondo intero, iniziando dalle rive del mare di Galilea. Al termine della predicazione di Giona "i cittadini di Ninive si convertirono dalla loro condotta malvagia e credettero a Dio”; Gesù chiede qualcosa in più …
Salvati per salvare Gesù non è solo un profeta come Giona, è Dio stesso che ha posto la sua dimora in mezzo agli uomini. E predica: "Convertitevi", invitando a seguirlo perché, da semplici pescatori del Mare di Galilea, ne avrebbe fatto pescatori di uomini per il suo regno. Gesù propone una vita non più ripiegata sulla ordinaria pesca di sempre, bensì un'esistenza immersa in un nuovo mare, quello della storia, a "pescare" uomini dalle acque agitate del mondo che travolgono portando solitudine, amarezza e perfino disperazione. Si viene pescati da questo naufragio per una vita nuova di verità, di onestà, di solidarietà, di figli di un Dio che ci è padre, ci vuole bene e vuole che viviamo da fratelli. È questa la conversione. Il convertito, a sua volta poi, porta il lieto messaggio agli altri, per condurli alla salvezza. La parola evangelica percorre anche oggi le rive del mare di questa nostra storia invitando alla conversione e alla sequela di Gesù. Così si diventa discepoli del vero “maestro”, cristiani, fedeli laici, sacerdoti, religiosi, suore, missionari. Suscitare contese e vivere divisi tra noi è vero scandalo. Uniti a Gesù, dobbiamo essere un cuor solo e un’anima sola.
La voce di Gesù
La riconosciamo in chi ci parla in suo nome e parla come Lui.
Riconosciamo la voce di Gesù in chi aspetta giustizia, cerca lavoro, o non si sente amato da nessuno.
Non possiamo dire di no a Gesù, lasciando inascoltata la sua voce nel grido di tanti nostri fratelli. Amen

Padre Nicola Fiscante, sacerdote redentorista