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17
Fri, Apr

II Domenica ordinaria anno liturgico A. Dio ci viene incontro …

Il Vangelo della Domenica
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Giovanni Battista vede venire Gesù verso di lui …  È quanto abbiamo celebrato col Natale: Gesù è venuto ad abitare in mezzo a noi. Non sono stati gli uomini ad andare incontro a Dio, ma Dio a venire incontro agli uomini. Quante volte abbiamo cantato: “Tu scendi dalle stelle, o Re del cielo, e vieni … “
Noi siamo poco abituati ad andare incontro al Signore; addirittura leggiamo nel Vangelo: “Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto”. Il Battista dice tra l’altro: “Io non lo conoscevo …” Potrebbe sembrare strano, in quanto i due erano parenti e coetanei; Elisabetta era cugina della Madonna, e Giovanni aveva appena 6 mesi più di Gesù. Ma per una profonda conoscenza non basta conoscere il volto, i lineamenti fisici, o anche l’onestà e la bontà di una persona. Il Battista si era fatto un’idea di Gesù-Messia, che avrebbe sradicato l’albero cattivo alle radici; il che non avverrà. Il Battista dirà alle folle: ”In mezzo a voi c’è uno che voi non conoscete”; e lo ripete a tutti noi. A voler essere benevoli, possiamo dire: In mezzo a noi c’è uno che dobbiamo conoscere di più. Ciò avverrà allorché conosceremo Gesù come colui che toglie il nostro peccato, e ha qualcosa da dirci e da darci per cambiare il tutto in meglio. Gesù era stato preannunciato come luce delle nazioni, che avrebbe portato la salvezza agli estremi confini della terra.
Paolo si dichiara apostolo di Cristo presso le genti, quale dovrebbe riconoscersi ciascuno di noi che porta il nome di “cristiano”. Quanto rimane ancora da fare! Siamo chiamati a costruire una comunità cristiana più aperta, un mondo più fraterno.
Questo ci vien detto dalla parola di Gesù e da chi ci parla in suo nome.
Avremo tante Domeniche ordinarie durante l’anno per riflettere su questo nostro mondo, su Gesù che proclamiamo “Salvatore del mondo”. Rifletteremo su ciò che i primi testimoni han detto di Gesù, su ciò che lui ha detto di sé, su ciò che lui ha fatto per noi. Una umanità immersa nei guai ha bisogno di qualcuno che l’aiuti ad uscirne. Prendendo coscienza del nostro peccato e di tutte le ingiustizie ci affideremo a Gesù che toglie il peccato del mondo e saprà fare cose nuove.
È questa la nostra preghiera e il nostro augurio !

Amen !

Padre Nicola Fiscante, sacerdote redentorista,