Sabato 26 settembre, a Barumini, presso il Polo Museale Casa Zapata (un tempo dimora aristocratica, oggi sezione archeologica e cuore di un più ampio polo espositivo, che ospita al suo interno i maestosi ruderi del nuraghe Nuraxi ‘e Cresia), verrà inaugurata la nuova mostra “Civiltà Invisibili” dell’artista Antonello Serra (artista sardo molto apprezzato in Italia e all’estero) , che l'ha fortemente voluta e realizzata grazie al contributo qdella Fondazione Barumini Sistema Cultura e con il patrocinio del Comune di Barumini. Serra di autodefinisce "un discendente Nuragico” nella sua autobiografia un guerriero disarmato, che possiede solamente un arco, personalmente costruito in età puberale.
L’evento si inserisce nella celebrazione in Italia delle Giornate europee del patrimonio (Gep) 2020, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa.
LA MOSTRA.
Caterina Lilliu, della Fondazione Barumini Sistema Cultura, spiega come la cornice suggestiva e caratteristica di Casa Zapata ospita le "civiltà invisibili", rappresentate nei quadri ad olio e tecnica mista su tela da simboli ancestrali molto potenti, alla ricerca delle radici tramite un linguaggio artistico innovativo , come vuole il programma delle Gep 2020, il cui tema dell’anno è “imparare per la vita”, che sottolinea il valore dell’esperienza culturale e della trasmissione delle conoscenze nella società moderna.
INAUGURAZIONE.
L’incontro e la presentazione della mostra previsto per sabato 26 settembre alle ore 19, sarà aperto dall’intervento della storica dell’arte e critica Erica Olmetto, a cui farà seguito la proiezione scenografica di un video mapping realizzato dall’artista Stefano Benedetti, sulla facciata di palazzo Zapata trasformata per l’occasione in una grande tela virtuale.
La serata si svolgerà nel pieno rispetto delle norme e disposizioni vigenti per contrastare la diffusione del Covid-19.
Agostina Basciu