La preghiera accorata dei profeti, perché Dio squarci i cieli e scenda a salvare il popolo d’Israele e tutti uomini immersi nei tanti mali, con la nascita di Gesù, con Dio che si fa uomo, è stata esaudita. Prima della nascita di Gesù contemplare i vari interventi di Dio e guardare in prospettiva la venuta del Messia doveva suscitare nel popolo sentimenti di conforto e gratitudine. L’apostolo Pietro nella stessa linea invita alla fiducia perché Dio nella pienezza dei tempi è venuto sulla terra perché nessuno si perda, ciascuno abbia modo di pentirsi e si incontri col Signore nella gioia; un giorno poi ci si incontrerà nella gloria. L’evangelista Marco inizia il Vangelo comunicando subito la bella notizia affermando che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio. Blaise Pascal ad un signore che diceva “Se avessi fede la smetterei con tanti peccati” rispose: lascia i tanti peccati e avrai fede. L’evangelista Marco cita il profeta Isaia e il precursore Giovanni Battista rinnovando l’invito: Raddrizzate i sentieri della vita per andare incontro al Messia che viene. Occorre riconoscere i propri peccati e cambiare vita per avere il perdono di Dio. “Accorrevano a Giovanni Battista tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano confessando i loro peccati”. Giovanni Battista battezzava con acqua mentre il Messia battezzerà in Spirito Santo. Pensiamo a tutto ciò che dirà e farà Gesù; pensiamo ai sette Sacramenti, alla sua risurrezione e a quanto ci ha promesso per l’eternità e potremo assaporare un po’ della consolazione che il Salvatore è per noi. Siamo all’inizio dell’Avvento; avremo tutto l’anno liturgico per conoscere ed approfondire i tesori della fede che il Signore suscita in noi e cosa è una vita vissuta con Cristo, secondo il suo insegnamento. Valuteremo con sapienza i beni terreni, orientati verso i beni eterni. All’estrema povertà dei nostri meriti supplirà l’aiuto della misericordia del Signore.
Nicola Fiscante, sacerdote e missionario redentorista, San Sperate