Si è tenuto nei giorni scorsi presso l’Aula consiliare del comune di Buggerru l’evento di presentazione del docufilm “Le Spose del Grand Hornu”, un lavoro di Paolo Carboni e Carmìna Conte dedicato alla vicenda dell’emigrazione mineraria dal Sulcis Iglesiente e dalla Sardegna verso le miniere del Belgio avvenuta negli anni ’50 dopo la fine della seconda guerra mondiale.
L’iniziativa era promossa dal comune di Buggerru con il patrocinio della Commissione Regionale Pari opportunità che ha garantito la partecipazione di una nutrita pattuglia di Consigliere.
Dopo i saluti e l’apertura dei lavori di Simona Spada, Assessora della Cultura, Spettacoli ed Eventi e Pari opportunità del Comune di Buggerru, la serata è entrata nel vivo con la presentazione dell’evento a cura di Maristella Casula, Consigliera della Commissione per le Pari opportunità della Regione Sardegna, e con la proiezione dell’opera cinematografica degli autori presenti in sala.
Le Spose del Grand Hornu racconta la vicenda drammatica dell’emigrazione mineraria nel Belgio, nell’area mineraria della Vallonia e del centro direzionale delle miniere del Grand Hornu, attraverso lo sguardo delle donne, spose, fidanzate, giovani mamme, che seguirono i loro uomini attirati dal miraggio di un vita e di un destino migliore, ma che trovarono condizioni di vita e di lavoro ben diverse da quelle promesse dalla propaganda governativa dell’epoca, con gravi e inimmaginabili sofferenze e sacrifici e il dramma dello sradicamento.
Al racconto delle donne emigrate fa eco quello delle donne rimaste nel bacino carbonifero del Sulcis Iglesiente, che patirono altrettante sofferenze, ma con il conforto di essere rimaste nella propria terra, accanto ai propri cari.
Al termine della proiezione, Carmina Conte e Paolo Carboni hanno illustrato esaustivamente le modalità di lavorazione e le profonde motivazioni che hanno ispirato una pellicola di straordinario interesse.
Ne è seguito un dibattito molto ampio e articolato che ha visto numerosi interventi tra cui quello delle consigliere della Commissione regionale Pari opportunità, Alessandra Addari, giornalista e presentatrice televisiva, e Anna Maria Saderis, assistente di volo, di Luana Medda, Assessora alla Pubblica Istruzione del Comune di Buggerru, di Franco Esu, minatore figlio di quella epopea che ha generato gioie e dolori, soddisfazioni e sofferenze, e di Maria Chiara Basciu, medico dentista sulcitana, anche lei componente del massimo organo regionale preposto al controllo delle discriminazioni nell’attuazione della parità di genere e fondatrice della Fidapa Sulcis oltre che past president dello stesso Club di Servizio che opera per lo sviluppo dell’attività delle donne nelle arti, nelle professioni e nell’economia.
Un evento di grande successo, realizzato in presenza nel rispetto delle disposizioni sanitarie contro la diffusione del contagio da Covid-19, che ha suscitato significative emozioni e un consenso entusiastico della platea costituita in prevalenza da donne e da un pubblico molto interessato ad un fenomeno che ha segnato la storia recente del Sulcis, oggi territorio museo e attrattore di un turismo culturale dalle enormi potenzialità.

Nella foto da sinistra Paolo Carboni, Alessandra Addari, Laura Cappelli, Simona Spada, Maristella Casula, Maria Chiara Basciu, Carmina Conte, Anna Maria Saderis e Luana Medda