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Nuxis. È ripartita l’attività dell’associazione folklorica Sant’Elia con la mostra di abiti tradizionali “Su Sposòriu”.

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Il settore della cultura è tra quelli che ha maggiormente sofferto le limitazioni imposte dalle norme di contenimento della pandemia e grazie al miglioramento della situazione epidemiologica si incominciano a notare incoraggianti segnali di ripresa anche nel Basso Sulcis. Infatti a distanza di oltre due anni dall’ ultimo evento organizzato in presenza, lo scorso fine settimana l’Associazione culturale LAAN – gruppo folk Sant’Elia ha allestito nei locali del Centro Sociale di viale Indipendenza a Nuxis la mostra “Su Sposòriu. Bistimenta e traditzionis de su Sulcis Iglesienti”.


Per la realizzazione dell’evento è stata fondamentale la collaborazione di numerose associazioni folkloriche del territorio ( Is Meurreddus – Narcao; Simone Serra – San Giovanni Suergiu, Identitari – Sant ’Anna Arresi; Luciano Loi – Giba; Città di Iglesias, Sant'andrea – Gonnesa; Pilar – Villamassargia) che hanno messo a disposizione abiti di gala, sia maschili che femminili, realizzati con tessuti di pregio e dal valore storico inestimabile in quanto si tratta di veri e proprio documenti utilissimi per ricostruire l’ evoluzione della società nella zona del Sulcis-Iglesiente.


Dunque i visitatori, attraverso un percorso sapientemente studiato nel quale erano presenti 26 abiti completi e numerosi pezzi singoli oltre a diversi gioielli d'epoca, hanno potuto osservare le trasformazioni del vestiario che is meurreddus erano soliti indossare in un'occasione importantissima quale era il matrimonio a partire dagli anni ‘30 dell'800 fino ai primi anni ‘60 del secolo scorso quando l'abito tradizionale venne definitivamente abbandonato dalle giovani spose per il moderno abito bianco, mentre gli uomini avevano già iniziato a vestirsi “a sa civili” a partire dalla seconda metà degli anni ‘20. Ha destato molto interesse la presenza di alcuni pezzi piuttosto inconsueti nelle mostre di abbigliamento tradizionale: infatti il parroco don Gabriele Cullurgioni ha acconsentito all’esposizione di alcuni paramenti sacri risalenti a 1850 appartenenti alla parrocchia di San Pietro.


Sono circa 200 i visitatori che hanno firmato il libro delle presenze – un numero davvero considerevole considerati i tempi – che ha lasciato sorpresi e particolarmente soddisfatti gli organizzatori. Claudia Serra, presidente del gruppo folk Sant’Elia, dopo aver ringraziato l'amministrazione comunale, tutte le associazioni e le persone che a vario titolo hanno collaborato per la riuscita dell'evento, ha sottolineato come questo abbia voluto essere la concretizzazione della voglia del ritorno alla normalità dopo quasi due anni di restrizioni.

Roberto Pinna

foto Roberto Pinna

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