Dopo l’esperienza pluri-decennale in spettacoli di varietà comico-musicale e cabaret, Alverio Cau, artista Santagiustese originario di Tramatza, si riaffaccia sull scene con un nuovo singolo dal titolo “Il padre la madre e il figlio”, una canzone inedita “impegnata” in stile cantautorale dal sapore marcatamente anni ’70 totalmente nuovo e diverso rispetto ai suoi trascorsi. Il suo ultimo lavoro musicale originale “impegnato” risale infatti al 1979, quando interpretava il ruolo di protagonista nella commedia musicale “Su Mammuttone”, messa in scena allora con i Salis.
Nell’ultimo periodo Alverio Cau ha così coltivato il desiderio di rientrare in scena con un prodotto che rompe con i suoi precedenti molto più leggeri, per cimentarsi in una veste più matura e consona alle proprie attitudini artistiche attuali. Nasce così l’idea di ripescare un vecchio brano nato nel 1975 in complicità con il musicista Luigi Puggioni, chitarrista della band di allora. Il pezzo è rimasto dunque chiuso in un cassetto fino a quando Alverio, qualche mese fa, percorrendo l’ultimo miglio verso la pensione da dipendente di un Ente Locale, ha deciso di farsi un regalo e inciderlo. L'autore spiega così le sue scelte "in tempi in cui la musica che si vende asseconda canoni di fruibilità ben diversi dagli anni ’70, pensare di proporre un brano così “datato” nello stile e della durata di oltre 5 minuti e mezza non è solo un'operazione controcorrente, è da folli.
E forse è proprio questo il suo “perché”, la semplice esigenza personale di compiere un gesto d’amore verso una canzone per troppo tempo rimasta chiusa in quel cassetto e renderla finalmente disponibile a chiunque la voglia apprezzare che sono sicuramente tantissimi, anche se dovessero essere pochi." Non è dunque un progetto appetibile sotto l’aspetto commerciale e risulta privo di alcun interesse discografico. Non è una canzone che ha la pretesa di diventare un tormentone estivo e sbancare le vendite, anzi, forse però potrebbe essere ascoltata di più negli inverni a venire. nPer la realizzazione Alverio Cau ha avuto la fortuna di avere collaborazioni artistiche di altissimo valore.
Il brano infatti è prodotto, registrato e arrangiato in studio, tra Cuneo (psrfactory studio) , Cagliari (MGJR Records JaneStudio) e Roma (Reference Mastering Studio di Fabrizio De Carolis), da Guido Guglielminetti, bassista storico personale "capobanda" di Francesco De Gregori, nonché autore e collaboratore di tanti cantanti di successo. Hanno suonato per la versione studio, oltre a chitarre, basso, pianoforte e batteria di Guglielminetti, anche altri prestigiosi musicisti nazionali come Alessandro Alex valle (Banjo) chitarrista nei live di De Gregori, Anais Drago (violino) e Chiara Di Benedetto (violoncello) musiciste nei live di Ultimo. Ha curato il take della voce MicheleGiuseppe Rovelli. Per la versione acustica hanno suonato talentosi musicisti isolani come Elvio Casu (chitarra), Andrea Buono (percussioni e mastering diretta versione acustica, Tore Falchi (basso) e Peppino Bande (fisarmonica). Alessandro Fois ha curato il mastering audio del videoclip acustico.
Il brano è iscritto a svariati Concorsi Nazionali e di recente ha ottenuto dalle mani di Beppe Dati e Alberto Fortis il riconoscimento come “Miglior Testo” al Premio Nazionale “Spazio d’Autore”, prestigioso Concorso giunto alla sua 39ma edizione, che si è tenuto a San Gimignano dal 6 al 8 agosto scorso dove, per la prima volta, è stato eseguito in pubblico dal vivo.
Ha poi conseguito il 28 agosto scorso un secondo posto al Premio Brassens tenutosi a Marsico Nuovo (PT), città natale della madre di Brassens, dalla Giuria presieduta da Eugenio Bennato. Il brano è iscritto in altri varie competizioni Nazionali e in alcune è già stato selezionato per fasi successive in corso di rappresentazione. Alverio Cau, nonostante le difficoltà di un mercato digitale dove i sistemi e le misure di retribuzione difficilmente consentono a un brano del genere di recuperare neanche i costi di produzione, è, e rimane, un freelancer che produce e cura tutto in proprio sostenendo importanti costi per la realizzazione delle parti audio e video necessarie.
Così il 20 agosto il brano è stato pubblicato su oltre 250 piattaforme digitali presenti in rete (Spotify, Apple Music, Amazon e tantissime altre) ed è disponibile in download e in streaming.
E inoltre prevista la pubblicazione di 3 videoclip diversi su YouTube e su diversi profili e pagine social collegabili, realizzati da distinti Videomakers. E' già stato pubblicato il 1 settembre quello curato da Stefano Desole e Gabriele Brundu (videomakers) al quale fa seguito il video realizzato in Sala di registrazione da Stefano Orecchioni e a seguire il videoclip di animazione illustrata realizzata da Uber Pictures, di Nicola Marongiu e Cinzia Carrus (videomakers) con Marco Brakko
(fumettista). Intanto l'artista lavora alla creazione di testi di monologhi sul tema tracciato che costituiranno la narrazione, intercalata a questo brano ed altri che sono in fase di
ideazione ,con l'obiettivo di portare sul palco un Recital nei prossimi mesi
Il nuovo brano “Il padre la madre e il figlio”, di Averio Cau si può seguire anche nella nostra sezione video Nell'home page