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Carbonia. Rassegna Cedac, Federico Buffa racconta l’epopea di España ´82 in “Italia Mundial”

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In questa estate indimenticabile per lo sport azzurro, fra Europei di calcio e Olimpiadi, l’appuntamento di domani, ore 21, all’Arena Mirastelle, rassegna Cedac, assume un sapore particolare: Federico BuffaFederico Buffa, giornalista, commentatore e narratore di grandi vicende sportive, rievocherà infatti con la sua “Italia Mundial” il più bel campionato del mondo di calcio del dopoguerra, España 1982, di cui l’anno prossimo ricorreranno i quarant’anni. La vittoria dell’Italia in quello che fu ribattezzato “il Mundial”, inaspettata nei presupposti e ancor più dopo la prima stentatissima fase, fu un evento epocale e generazionale, capace di scuotere un’Italia rattrappita dal terrorismo brigatista e dalle bombe fasciste dalle mille trame e depistaggi, dalla sfiducia in una classe dirigente che già mostrava i segni dello sfilacciamento, dalle ombre che gli anni Settanta della strage di piazza Fontana (sebbene avvenuta nel 1969) e dell’uccisione di Moro proiettavano sul nuovo decennio.
Le gesta dei campioni, Rossi, Tardelli, Zoff su tutti, le sfide con i grandi del calcio mondiale, da Zico a Maradona, da Socrates a Passarella, fino ai tedeschi Rummenigge, Breitner e Stielike della finale del Bernabeu si intrecciano con le vicende dell’emblematico Enzo Bearzot, il cui metodo di gestione del “capitale” umano fa aggio su tattica e schemi e diventa paradigma nella caccia al successo – Lippi e Mancini se ne sono ispirati non poco in varie modalità. Si staglia sull’affollato panorama di personaggi la figura di Sandro Pertini, eccentrico presidente della Repubblica capace di diventare protagonista, con la sua popolarità e personalità, sugli spalti della finalissima di Madrid e del ritorno in volo verso l’Italia ancora in festa. Prima del successo, le immancabili polemiche della stampa sportiva che non ha mai amato il commissario tecnico, anche dopo l’altro “mundial” quello in Argentina, di cui la sua nazionale, anche quella partita dall’Italia circondata dal più cupo pessimismo, manco per un soffio la finale e, forse, il titolo solo quattro anni prima, dopo l’opera di svecchiamento e rinnovamento tecnico-tattico operato dapprima da “Fuffo” Bernardini e poi dallo stesso Bearzot dopo lo fallimento degli Europei del 1972 e lo schianto al mondiale del 1974.
«Brillante e raffinato affabulatore – così viene presentato lo spettacolo – Federico Buffa conduce il pubblico alla (ri)scoperta di quel “campioni del mondo”, del carattere, delle peculiarità, dello stile di ciascun giocatore in campo, restituisce la tensione di quei momenti in cui nella perfezione di un gesto, nella capacità di superare una difesa e lanciare un affondo, fino a raggiungere la porta e al contempo fare salda barriera contro gli avversari, si può conquistare il successo e una gloria imperitura. “Italia Mundial” è la cronaca coinvolgente di un’impresa sportiva, in cui emergono i valori fondanti della filosofia dello sport, lo spirito di squadra, la capacità di “orchestrare” un’azione e una partita, perché la vittoria è la somma non matematica, ma “epica”, del talento individuale e della bravura collettiva, che trasforma un “gioco” in opera d’arte. Sulle note del pianoforte di Alessandro Nidi, Federico Buffa ripercorre una pagina indimenticabile del calcio italiano e mondiale, svelandone la dimensione più umana e insieme più distante dalla materia di cui son fatti i comuni mortale, dalle “normali” abilità e potenzialità, per ascendere verso la dimensione del mito».
Lo spettacolo, come accennato, si inserisce nel cartellone della Stagione di Prosa Musica Danza e Teatro Circo dell’Estate 2021 organizzata da Cedac, ministero della Cultura e dell’assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, con il sostegno del comune di Carbonia, il contributo della Fondazione di Sardegna e il supporto di Sardinia Ferries che ospita sulle sue navi artisti e compagnie.

Giovanni Di Pasquale

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