Ci sono persone che scattano foto e ci sono altre che fermano un momento rendendolo straordinario. Questa mattina, chiacchierando con un amico che "ferma attimi", ho pensato che ciascuno di noi ha una sua peculiarità e capacità. Io non scatto foto. A me restano impressi momenti. Ci sono attimi di vita talmente pregnanti, che li vedo, li rivivo sentendone odori, rumori e rivivo affetti ed emozioni. Così ho fatto il viaggio per recarmi al lavoro, circa un'ora e un quarto, pensando che un fotografo, dilettante o professionista, cerca un soggetto, la luce adatta e...scatta!
Per me è diverso. Non decido io cosa mettere nell' "album" dei ricordi. È un processo che mi vede coinvolta solo marginalmente. Posso ricordare di quella volta che sono andata a fare la spesa e al mio rientro stramazzare al suolo priva di sensi. Ancora quella volta, con le doglie, lustrare casa per non lasciarla in disordine e ricordare il forte dolore alle reni, le contrazioni e nonostante, continuare. Quel giorno che, appena mamma, con mio figlio in braccio, piangere e sentirmi piccolissima di fronte alla grande responsabilità di doverlo sostenere e far crescere. Una serata al mare due bimbi felici di cenare al mare. Loro corrono dietro un pallone e io godo di quelle immagini. Ho tantissimi fotogrammi così impressi che ogni tanto saltano fuori. Decidono se e come venire fuori e subisco il loro fascino.
La mia natura malinconica continua a sfogliare un album e farmi rivire ricordi che, una volta insinuati, mi fanno stare davvero male.
Buonanotte anime inquiete
Claudia Serra
Io non scatto foto
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