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17
Fri, Apr

II Dom. di Quaresima (Anno liturgico C) Appartarsi per meglio pensare

Il Vangelo della Domenica
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Appartarsi, uscire dal tran tran quotidiano, per poter più facilmente pensare e percepire altre voci; salire in alto per vedere meglio, più lontano.
Sul monte Mosè riceve le “10 Parole” di vita
“ “ il profeta Elia incontra Dio
“ “ Gesù proclama le Beatitudini
“ “ Gesù si trasfigura
“ “ Gesù ascende al cielo
Occorre dunque appartarsi e salire un po’ in alto per qualcosa di più e di meglio.
La Trasfigurazione di Gesù
Gesù si trasfigura e il suo volto brilla più del sole; non è una luce riflessa, è Lui stesso la luce; un volto bellissimo! È il più bello tra i figli degli uomini! Ricordiamolo bene, perché il Venerdì Santo Gesù non avrà più l’aspetto di un uomo per come glie lo hanno sfigurato. Mosè ed Elia sul Tabor parlavano con Gesù della sua andata a Gerusalemme.
Gesù è il Figlio di Dio, il Figlio prediletto del Padre, come già fu proclamato al battesimo al Giordano e ribadito sul Tabor, che noi dovremmo “ASCOLTARE”.
Gesù non è un sovrappiù per noi Dei sedicenti figli di Abramo e discepoli di Mosè vengono rimproverati dall’apostolo Paolo perché nemici della croce di Cristo in quanto ritenevano che non c’era bisogno di Gesù Cristo per salvarsi. Abramo e Mosè invece operano tutto in vista del Messia, di Gesù Cristo Salvatore. Abramo ha visto l’alleanza di Dio con il suo popolo e con l’intera umanità. Secondo un rituale del tempo quando dei sovrani stipulavano un patto uccidevano degli animali e li spaccavano in due; poi vi passavano in mezzo, segno che chi avesse rotto l’alleanza sarebbe finito come quegli animali. Questa volta l’alleanza è stipulata solo da Dio, e soltanto Lui può passare tra gli animali e rimanere illeso, perché mai Dio verrà meno al patto di amore per noi. Gli uccelli rapaci, che Abramo vede piombare sulle bestie morte e lui che li scaccia, stanno a significare le varie prove che il popolo sopporterà e la liberazione. La nostra Trasfigurazione
Dopo quanto andiamo riflettendo viene spontaneo pensare a noi uomini allorché
C’è stato però il peccato, e l’uomo, abbrutito dal male, è divenuto irriconoscibile, come il Gesù del Venerdì Santo che non aveva più l’aspetto di un uomo.
Ma proprio il Gesù del Venerdì Santo e del mattino di Pasqua, il Gesù trasfigurato e risorto, può ridarci quel candore che avevamo perduto. “Dov’è abbondato il peccato, è sovrabbondata la Grazia”
Ascoltando la Parola di Dio e mediante i Sacramenti noi possiamo morire all’uomo vecchio di peccato e rinascere “creature nuove” nella giustizia e santità, splendenti di bellezza. Grazie, Gesù! A M E N .

Padre Nicola, sacerdote redentorista,