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17
Fri, Apr

II Domenica di Avvento (anno liturgico C). Dio ci salva nel concreto della nostra vita quotidiana

Il Vangelo della Domenica
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Non mancano situazioni di sofferenza; malattie, ingiustizie, violenze a tutti i livelli, personali, familiari, sociali. Il popolo d’Israele ne ebbe di disavventure e il profeta invitò a sperare e gioire perché Dio avrebbe operato meraviglie. Dall’esilio si tornerà in patria, sarà ricostruito il Tempio, a tutti i popoli sarà annunciata giustizia di pace. Giovanni Battista predicherà di convertirsi dal male e ogni uomo vedrà la salvezza. A ragion veduta asseriamo che sia il Battista che i profeti non dicevano parole vane; tutto si è realizzato. Dio si è fatto uomo per illuminare le genti, perché si viva a lungo e si sia felici. Tanti però in ogni parte del mondo chiudono gli occhi e si continua ad operare male. Viene calpestata la dignità della persona, delle famiglie, di intere popolazioni. Che altro Dio avrebbe potuto e dovuto fare?! Gesù l’uomo perfetto, modello di una nuova umanità, realizza la pace nella giustizia. Beati gli operatori di pace! Dio mandò i profeti, Gesù mandò gli Apostoli e i discepoli, oggi Gesù manda noi. L’apostolo Paolo pregava per i collaboratori del Vangelo perché crescessero nell’amore e nel discernimento di ciò che è meglio ed essere irreprensibili per l’incontro finale con Gesù. E’ da valutare con sapienza i beni della terra con la prospettiva dei beni eterni. Vivere nel peccato, chiudere gli occhi dinanzi a quanto Dio ha compiuto, è vestirsi di lutto, è perdersi in sterili lamenti, è lasciare che questa terra continui ad essere una valle di lacrime. Non si può parlare di Paradiso, di eternità beata, se non si fa nulla perché noi e gli altri si usufruisca con sapienza dei beni terreni avendo presente la meta dei beni eterni. Gesù, luce radiosa, sole senza tramonto, rischiara le tenebre nella notte del mondo. Confessiamo la nostra pochezza e preghiamo: Signore, nostro Dio, alla povertà dei nostri meriti supplisca l’aiuto della tua misericordia. Amen. 
Padre Nicola Fiscante, sacerdote redentorista