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17
Fri, Apr

II Domenica di Pasqua (anno liturgico B). Credere che Gesù sia risorto non è cosa da poco ….

Il Vangelo della Domenica
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Gli Apostoli dicono a Tommaso: Abbiamo visto il Signore risorto! A Tommaso ciò appare a dir poco inverosimile e afferma: Se non vedo i segni dei chiodi e la ferita nel suo costato, non crederò. Questo non perché fosse un cattivo discepolo, ma Tommaso vuole toccare con mano che Gesù sia veramente vivo per essere certo di non aver preso un abbaglio.
II domanica di pasquaGesù non si scandalizza di tale atteggiamento e otto giorni dopo si ripresenta ai discepoli, invitando Tommaso a verificare i segni della Passione nel suo corpo risuscitato.
L’Apostolo non ha più bisogno di toccare perché è lui stesso ad essere stato toccato da Gesù nella mente e nel cuore. Quel Venerdì Santo del “Maestro” rappresenta fin dove giunge la cattiveria umana, il nostro “peccato”, e quanto Dio ci ha amato. Tommaso, prostrandosi dinanzi al Risorto, potrà solo esclamare: Mio Signore e mio Dio !
Ne consegue che i primi cristiani vivono da fratelli, sono assidui alla preghiera e all’insegnamento degli Apostoli, sono contenti e stimati dal popolo. Chi ha conosciuto Dio e il suo amore, ama anche ciò che Dio ha fatto: cielo, terra, mare e gli uomini figli di Dio, tra noi fratelli. I pagani, ammirando i primi cristiani, dicevano: Se ci sarà un Dio, non potrà essere altro se non quello dei cristiani. Gesù ha fatto tanti altri segni per rassicurare che era davvero vivo col suo corpo, ma non sono stati narrati dall’evangelista Giovanni; quanto è stato scritto di Gesù il discepolo lo ritiene sufficiente perché noi crediamo che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e, credendo nel suo nome, operiamo la salvezza.
Come non ringraziare Gesù, gli Evangelisti e i testimoni del Risorto all’origine della nostra fede ?! Il tutto oggi si fa preghiera: Dio di eterna misericordia, rivivendo i misteri pasquali, come avvenne per Tommaso, si consolidi la fede e nella nostra vita si attui la salvezza. Amen !
Padre Nicola, Redentorista (San Sperate)