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17
Fri, Apr

XII Domenica (anno liturgico A). Giustizia e persecuzione ….

Il Vangelo della Domenica
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La sofferenza prima o poi tocca tutti gli uomini anche giusti e innocenti. La persecuzione ordinariamente colpisce i giusti proprio in quanto giusti perché la loro parola e la loro vita sono di rimprovero a chi non rispetta la verità, la giustizia, la dignità delle persone. Il profeta Geremia e Gesù ne sono un chiaro esempio. Gesù, a conforto degli onesti, precisa che i persecutori però possono uccidere la persona ma non esserne padroni per l’eternità. Bisogna anche riconoscere che non tutte le volte che la Chiesa è stata perseguitata lo è stata per la sua fedeltà al Vangelo; è stata osteggiata anche perché in ritardo sulla storia, come in più di qualche occasione ebbe a dire il cardinal Martini. In questi giorni papa Francesco ha evidenziato le figure di Don Milani e don Mazzolari come profeti che hanno lottato per il bene e hanno sofferto a causa di uomini della stessa Chiesa. Da quanto stiamo dicendo risulta chiaro che nel mondo c’è diversa sofferenza e non tutti i morti sono uguali. E’ ben diverso essere uccisi facendo e predicando il bene che operando il male. Lo si dice anche con frasi ormai sulla bocca di tutti: Chi semina vento, raccoglie tempesta; E’ caduto nella fossa che si è scavato con le proprie mani; I giusti saranno ricordati in benedizione.
In conclusione
Dio ama il mondo e tutte le sue creature; noi uomini siamo i suoi figli, che Dio ha tanto amato da inviarci Gesù, suo Figlio diletto, per salvarci. Il Redentore ce ne ha indicato la via e ci ha dato i mezzi; non possiamo non tenerne conto o addirittura vergognarci di essere e dirci cristiani. Come discepoli di Gesù e suoi inviati vogliamo vivere e annunciare agli altri il regno di Dio, regno di verità e di amore, di giustizia e di pace, di santità e di gloria per una vita che non avrà fine. Amen!

P. Nicola, Redentorista