Stiamo vivendo un periodo non facile per i tanti problemi, non solo in Italia e in Europa. Il racconto biblico dell’uccisione di Abele da parte del fratello Caino, solo per invidia, sta a dirci che la storia dell’umanità è troppe volte poco entusiasmante. Il profeta Isaia, circa 750 anni prima di Cristo, confortava il popolo d’Israele, di conseguenza tutti noi, predicando che un giorno da Gerusalemme il Signore avrebbe indicato la via perché “ le genti non imparassero più l’arte della guerra, ma addirittura avrebbero trasformato le armi in strumenti di lavoro”. Francesco di Assisi, altri Santi prima e dopo di lui, i loro devoti, tante persone di retta coscienza hanno vissuto e insegnato il Comandamento nuovo di Gesù, il Comandamento dell’amore. Uomo o donna, Giudeo o Greco, bianco o nero, abbiamo tutti la stessa dignità, siamo fratelli. Il profeta Isaia non aveva dunque una visione utopistica del mondo. Gesù ribadisce quanto è iscritto già nel cuore dell’uomo e pone se stesso come modello e misura dell’amore reciproco. Amaramente dobbiamo riconoscere che non sono pochi quelli che agiscono male e riducono questa nostra terra ad una valle di lacrime. Giova quindi ricordare e rivivere la venuta di Dio tra noi, perché ci sia pace in terra agli uomini che Dio ama. Facciamo nostro l’appello accorato dell’apostolo Paolo, abbandonando tutto ciò che è male, operando ogni bene, da andare a fronte alta, come in pieno giorno. Vivendo così, scuoteremo la superficialità, l’indifferenza e l’egoismo di quelli che, stando bene, dicono che non c’è nulla da cambiare, che è pericoloso toccare diritti acquisiti. Dio si è fatto uomo perché nulla rimanesse come prima:” convertitevi e credete al vangelo”. Solo così nulla ci potrà cogliere di sorpresa; solo così ci prepariamo ad accogliere Gesù e festeggeremo il Natale. Vivendo nella giustizia e nell’amore potremo ripetere le parole di S. Teresa d’Avila che chiamava Gesù “MIO TESORO” e diceva: “Gesù, quando morirò e mi presenterò a Te, ti dirò: era tempo che ci vedessimo, c’eravamo tanto amati !” . AMEN !
Padre Nicola, Redentorista
I Domenica di Avvento (anno liturgico A). Perché Dio si è fatto uomo …
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