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Thu, Apr

XXX Domenica dell’anno liturgico C . Un po’ ci si è mossi …

Il Vangelo della Domenica
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La nostra dignità 2.000 anni fa Gesù predicava: “Uno solo è il Padre vostro, quello del cielo, e voi siete tutti fratelli”. Già secoli prima di Gesù Cristo la Parola di Dio insegnava che Dio non fa preferenza di persone, ma chiunque pratica la giustizia è a lui gradito. Il 10 Dicembre del 1948 quest’insegnamento diventava patrimonio mondiale con la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Articolo 1: Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti, senza distinzione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere. Tutti sono eguali dinanzi alla legge. Ogni individuo ha diritto al lavoro, ad eguale retribuzione per eguale lavoro, che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia un'esistenza conforme alla dignità umana. Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità. Gli uni verso gli altri devono agire in spirito di fratellanza. Ciò è da raggiungere da tutti i popoli con l'insegnamento e l'educazione. La situazione mondiale Dopo millenni si è giunti in termini di legge a riconoscere la stessa dignità tra gli uomini e parità di diritti e doveri. Non è cosa da poco, ma tali leggi dove sono rispettate ?! Tra l’altro è sotto gli occhi di tutti una ripugnante discriminazione: stra-ricchi da una parte e poveri disperati dall’altra. Siamo chiamati ad agire bene; siamo chiamati ad escogitare il modo di svegliare la coscienza di ogni fratello per la giustizia; siamo chiamati ad instaurare rapporti amichevoli di fratellanza col nostro prossimo, e, come il papà del figliol prodigo, a far festa per chi riconosce i propri sbagli e si impegna a vivere bene. Il peccato del fariseo è la presunzione, l'autosufficienza, il disprezzo degli altri. La meta ultima L’apostolo Paolo ci lascia il testamento di aver combattuto la buona battaglia della fede; per sua esperienza, ci dice di stare attenti a persone, come Alessandro il ramaio, che potrebbero darci fastidio. La nostra meta definitiva poi sarà l’incontro col Signore risorto per una eternità di giustizia e di bene, allorché avremo in pienezza ciò che di bello e di buono su questa nostra terra abbiamo appena assaporato. E sarà il Paradiso. AMEN !

Padre Nicola, Redentorista