Ogni Cristiano deve riconoscersi nei 72 discepoli inviati da Gesù ad annunciare il Vangelo. Una prima riflessione la facciamo sul numero 72. Non è una semplice notazione quantitativa; 72 erano le nazioni conosciute della terra secondo l'antica tradizione ebraica del tempo. È come dire che l'orizzonte evangelico si apre a tutti i popoli, a tutte le culture; nessuno è escluso dallo sguardo e dalla preoccupazione di Gesù. Non a caso il papa Giovanni Paolo II all’inizio del pontificato ebbe a dire: «Fratelli e Sorelle! Non abbiate paura di accogliere Cristo! Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici, come anche quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa cosa è dentro l’uomo. Solo lui lo sa!». Di fronte a questa moltitudine immensa Gesù rileva: ”La messe è molta, gli operai son pochi”. Gesù ci suggerisce anche il come andare: “Mandò i discepoli a due a due”. Perché la prima predica fosse anzitutto l'amore reciproco; le parole devono essere testimoniate dalla vita. «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri». (Gv 13,35) Ancora riflettiamo sulle parole di Gesù: «Io vi mando come agnelli in mezzo a lupi» (v. 3). Si può essere aggrediti e non è facile far cambiare vita al «lupo»; non è facile cioè sconfiggere l'individualismo, l'arroganza, la sete di danaro e di potere, badando alla dignità, ai diritti e doveri di tutti, al bene comune. Questi “agnelli” debbono presentarsi «senza borsa, né bisaccia». L'unica loro forza dev’essere la verità, l’amore, la giustizia, per una vera pace; verità su Dio e sull’uomo, su Dio che vuole il bene di tutti gli uomini, di tutto l’uomo. “Come una madre consola un figlio, così io vi consolerò”, dice Dio. (Is 66,13) La grande ricchezza e forza del cristiano è di voler bene a Dio e agli uomini così. Quanti lungo i secoli si sono convertiti, sono diventati “nuova creatura”, sono stati di aiuto per il progresso del mondo! Alcuni sedicenti evangelizzatori, con delle loro idee e sovrastrutture, non hanno presentato il vero Dio e han fatto tanto male alla società. Onestamente però possiamo affermare che senza Gesù di Nazaret la storia dell’umanità sarebbe stata diversa, non di certo migliore. In conclusione, se come cristiani non dovessimo essere accolti, non scuoteremo la polvere dai nostri piedi, ma faremo una preghiera in più per chi non ci accoglie, chiedendo noi perdono di non aver sempre testimoniato l’amore vero e di non aver predicato abbastanza la giustizia, come la Parola di Dio esige: “il salario dell’operaio al tuo servizio, non rimanga la notte presso di te”;(Lv 19,13) “ho avuto fame e tu non mi hai dato da mangiare”, “ero in necessità e non mi avete aiutato”.(Mt 25,42)
O Dio, donaci il coraggio apostolico e la libertà evangelica, perché rendiamo presente in ogni ambiente di vita la Tua Parola di verità, di giustizia e di amore.
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, Francavilla al Mare,
IL Vangelo della domenica. XIV Domenica (anno liturgico C). Ogni Cristiano deve annunciare il Vangelo.
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