Gesù, da chi lo ha incontrato e ha riconosciuto importante il suo insegnamento, non vuole essere ricordato come un operatore di miracoli, e tanto altro, bensì che si viva secondo la sua parola e il suo esempio. Amare qualcuno comporta uno stile di vita: ascoltare, riflettere, pregare anche, agire in un determinato modo. Si accoglie Dio nella propria vita, se facciamo della sua parola guida per il nostro cammino. Intendeva questo Gesù quando affermava: dalle vostre opere vi riconosceranno per miei discepoli. Gesù manderà il suo Spirito che insegnerà e ricorderà ogni cosa. Sempre e dovunque, in ogni situazione in cui verremo a trovarci, Gesù ci sarà di aiuto per vedere il tutto nella giusta direzione e individuare le migliori soluzioni. “Chi segue me, non cammina nelle tenebre”, precisava ancora il Signore. Con lo Spirito Santo ricordiamo e attualizziamo quanto fece e disse Gesù. Vediamo con lo stesso sguardo di Dio e con lui riconosciamo che tutto è stato ideato e fatto bene in noi e intorno a noi, cielo, terra, mare e quanto essi contengono. E se troppe cose nel mondo non vanno bene, non è perché Dio non c’è o che sia assente, ma perché da troppe persone si adopera poco mente e cuore. Chiunque, in grado di intendere e di volere, sa riconoscere ciò che è vero, giusto e buono e quindi agire di conseguenza. “Anche con la sola ragione è riconoscibile la dignità infinita della persona umana e di ogni popolo a tutela dei propri diritti. Gesù, e tutto il suo insegnamento, ribadiscono questi principi ontologici, naturali.” (“Dignitas infinita”, Dicastero per la dottrina della fede, 2024) Nei vari modi e nei Sacramenti Gesù ci è di aiuto. Questo significa che i discepoli del Risorto non sarebbero rimasti soli, né privi di aiuto, né senza la luce che rischiari la loro mente. Questa è la verità che ci fa liberi e ci salva, e non ci salvano dei gesti o dei riti sul nostro corpo, come invece pretendevano agli inizi alcuni cristiani provenienti dal giudaismo. Ciascuno di noi, credenti e non, sacerdoti, fedeli laici e catechisti, badiamo anzitutto al contenuto più che al contenitore, guardiamo all’essere più che all’apparire. Ricordiamolo sempre: il corpo vale più del vestito. “O Dio, manda il tuo Spirito, perché richiami al nostro cuore tutto quello che il Cristo ha fatto e insegnato e ci renda capaci di testimoniarlo con le parole e con le opere.”
Nicola Fiscante, sacerdote redentorista, Francavilla al Mare